Gli auguri di Ai.Bi. per il 2026. che sia un anno di pace per tutti

Per un anno di Pace

Perché non si spezzi quel filo di speranza che ancora lega le bambine e i bambini dell’Ucraina al loro futuro

Carissimi,
oggi inizia un nuovo anno! L’anno che, a febbraio, vedrà compiersi il quarto anniversario della tremenda guerra in Ucraina. Ecco, perché, prima di tutto, la speranza di questo 1 gennaio è quella che il 2026 possa finalmente essere l’anno della Pace!

L’impegno quotidiano per non far spezzare il filo della speranza

Da quasi 4 anni gli sforzi di Ai.Bi. Amici dei Bambini in Ucraina sono mirati proprio ad accompagnare quotidianamente le bambine e i bambini che, come in ogni emergenza, sono le prime e più innocenti vittime. Con loro, aiutiamo le famiglie per ogni genere di necessità, basti pensare a quali e quante possano essere le difficoltà per chi sta vivendo il quarto, gelido inverno senza energia elettrica a causa dei continui attacchi della Russia sulle infrastrutture energetiche.
In questo contesto, dopo così tanti giorni, il pericolo maggiore è che si spenga anche la speranza; che si spezzi quel tenue filo che ancora lega i bambini al loro futuro. Guai se accadesse, perché non c’è cosa più triste al mondo che vedere un bambino che ha perso la speranza.
Lo sappiamo bene noi di Ai.Bi., che da 42 anni accompagniamo i destini dei bambini abbandonati in tanti Paesi del mondo: ogni bambino ha il cuore stracolmo di speranza!

La guerra distrugge anche la speranza

La guerra, però, distrugge tutto. Soprattutto se ci si sente soli, isolati, facili prede della paura. Perché alla paura non si fa mai l’abitudine e, giorno dopo giorno, dentro ai giovani cuori, qualcosa di sgretola.
Ecco perché oggi più che mai il mio augurio è che la pace possa fiorire, in ogni cuore e in ogni luogo.
Nell’attesa, però, possiamo tutti insieme continuare a tenere viva la speranza.
Ai.Bi. proseguirà il proprio operato in Ucraina e lo rilancerà anche con un nuovo progetto nella zona di Zaporizhzhia, là dove gli scoppi delle bombe si odono più vicini e più forti. Anche qui, come già avviene a Volodarka, verranno portate avanti, oltre ai sostegni necessari, attività ricreative per i bambini all’interno delle ludoteche e verrà fornito quell’indispensabile supporto psicologico per affrontare lo stress della guerra. Proprio per mantenere vivo quel filo di speranza sul quale costruire l’unico possibile futuro: la pace!

Buon anno di pace a tutti.

Marco Griffini
Presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini