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CONGO

Adozioni internazionali. Gentiloni convocherà la CAI. Ministro Finocchiaro “Sarà sua cura provvedere alla convocazione della Commissione stessa, d’intesa con la vicepresidente Laera”

Ieri, 05 luglio, alla Camera l'intervento di Anna Finocchiaro durante il Question Time: “il vicepresidente della CAI sta verificando con scrupolo la sussistenza di eventuali irregolarità verificatesi durante la precedente gestione”. Sull’argomento scrive Sara De Carli, sul sito di Vita: articolo che riportiamo integralmente.

Adozioni internazionali alla Camera. Finocchiaro: “Al vaglio le irregolarità della precedente gestione della Cai”. Rondini (Lega Nord) “Come è stato possibile tollerare la tracotante arroganza di Della Monica?”

“La vicepresidente Laura Laera sta verificando le eventuali irregolarità verificatesi durante la precedente gestione al fine di ripristinare nel rigoroso rispetto delle norme esistenti il corretto andamento della Commissione medesima nonché nel potenziarne l’attività”. Rondini ha ricordato le sofferenze delle coppie che a causa della passata gestione della Cai “hanno visto spezzate e spazzate via le proprie speranze”.

Il marchio di Della Monica sulle Adozioni internazionali. “Adozione in ballo da 10 anni per una carta non firmata dalla Cai”

“Sono passati ormai dieci anni da quando abbiamo presentato domanda di adozione eppure, per una carta mai firmata dalla Cai, non abbiamo mai potuto far arrivare nostro figlio in Italia”. A parlare è una mamma ghanese, cittadina italiana, Helen Naa Neewhang. La storia è raccontata da “Il Resto del Carlino” di Modena che riprendiamo nella sua versione integrale.  

“La CAI c’est moi!” Perché lo #ScandaloDellaMonica era già annunciato? Quale la responsabilità di Renzi?

Grazie alle provvidenziali rivelazioni de "Il Fatto Quotidiano", pubblicato lo scorso 15 giugno, stiamo assistendo allo svelamento del più grande scandalo che ha colpito il mondo del non profit italiano. Ma una domanda resta ed è inquietante:  perché il governo pur sapendo - infatti le carte risalgono alla fine del 2014 - e pur potendo intervenire per mettere fine a questo scempio non lo ha fatto?

#ScandaloDellaMonica: Corriere Nazionale. Adozioni internazionali: Della Monica finalmente out, ora serve trasparenza

La posizione dell’ex vice presidente della commissione adozioni internazionali, Silvia Della Monica, si fa a dir poco complicata e non si fa attendere l’interrogazione del deputato pugliese Scagliusi (M5S): “Della Monica deve delle spiegazioni alle famiglie sui suoi mancati controlli”. “Chiederò un incontro a breve alla nuova vice presidente, Laura Laera, perché “finalmente si possa cominciare a lavorare seriamente, ridando dignità al mondo delle adozioni internazionali. Bisogna ripartire tenendo ben presente che la priorità sono i bambini e le famiglie. Nessun altro”.

#ScandaloDellaMonica: La Verità. Silenzi, accuse e adozioni a rilento. Il Pd ha umiliato centinaia di famiglie

In 36 mesi di attività solo una riunione, clamoroso incidente sulle mail dei genitori, sospetti di favori a enti «fedéli» e, per finire, i dati della crisi delle adozioni internazionale negli ultimi 5 anni. Ecco l’eredita dei nuovi vertici dell’importante commissione di Palazzo Chigi, Laura Laera, dopo tre anni di gestione di Silvia Della Monica, la senatrice del Pd che ha guidato la Commissione su nomina del governo Renzi nel febbraio 2014. Investire sulla famiglia significa anche invertire questa rotta.

Adozioni internazionali. Interrogazione parlamentare Di Biagio (Ap) “Dopo gestione Della Monica urge riforma del comparto delle adozioni internazionali attualmente scenario di abbandono istituzionale”.

Alla luce delle rivelazioni de Il Fatto Quotidiano, pubblicato lo scorso 15 giugno sulle anomalie della gestione Cai dell’ex vicepresidente Della Monica, il senatore Aldo Di Biagio (Ap) presenta un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in cui chiede chiarimenti e pone l’urgenza di una riforma del settore lasciato in uno stato di abbandono negli ultimi 3 anni.

Nuove rivelazioni su ‘scandalo Silvia Della Monica’. Dalla “richiesta risarcimento danni allo stato da parte di Airone “ai viaggi su e giù da Roma di Enzo B”

Nelle oltre 8mila pagine dell’inchiesta della procura di Savona sulla presunta truffa delle adozioni in Kirghizistan, viene fuori la gestione poco trasparente della Cai. L’ex presidente Silvia Della Monica intercettata mentre fa sparire nella spazzatura alcuni documenti. Riportiamo la versione integrale dell’articolo pubblicato oggi, 27 giugno, a Linkiesta a firma di Lidia Baratta.

Adozioni internazionali. La rabbia delle famiglie contro Silvia Della Monica (ex vicepresidente CAI): “Vicenda in cui arroganza, potere, indifferenza e stupidità si sono coalizzate ”

All’indomani della notifica pubblicata sul sito della CAI (Commissione Adozioni internazionali) in cui la neo insediata vicepresidente Laera comunica di aver svuotato la posta rimasta ferma (e mai letta) dall’ex vicepresidente Della Monica per quasi un anno, si scatena la rabbia di genitori e coppie in attesa. Come quella che riportiamo integralmente pubblicata sul sito de La Valle dei Templi.

Finita la farsa di Della Monica in CAI. Le famiglie scrivevano e nessuno rispondeva: la responsabile non ha guardato la posta ufficiale per 10 mesi

La pubblica amministrazione dovrebbe rispondere entro 60 giorni. La Commissione Adozioni non rispondeva da 316. Motivo? L'indirizzo di posta ufficiale era nelle sole mani della vicepresidente Silvia Della Monica che dal 10 agosto 2016, per 10 mesi, non si è curata di darne lettura fino a intasare la casella di posta. L'ex magistrato evita anche il passaggio di consegne, mettendo a rischio di decadenza gli atti che devono essere ratificati. E negli uffici CAI è partita la corsa contro il tempo. Riportiamo in versione integrale l’articolo pubblicato dam Il fatto Quotidiano ieri, 22 giugno.

Avvenire: adozioni internazionali, nuovo corso ma problemi di sempre. Sul tavolo della neovicepresidente Laera l’elenco delle emergenze dopo la lunga stasi

Mentre una certa politica continua a sostenere l'urgenza di una riforma delle adozioni allargata alle unioni omogenitoriali, sul tavolo della neo vicepresidente della Commissione adozioni internazionali, Laura Laera,  i problemi reali di un pianeta in profonda crisi, quello delle adozioni internazionali. Iter più brevi,aiuti alle famiglie, numero degli enti, istituzione di una nuova Agenzia tra le questioni che dovrà affrontare la responsabile della Cai,da pochi giorni al vertice. Riportiamo l’articolo pubblicato dall’AVVENIRE, a firma di Luciano Moia.

CAI, tre anni di paralisi e misteri. Dall’affare Congo alle denunce contro AiBi finite nel nulla.

Dopo l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano su “I tre anni di ombre, veleni e conflitti politico-giudiziari continuano le uscite stampa sulla vicenda Silvia della Monica e mala gestione CAI. E’ la volta di AVVENIRE con l’intervista ad una famiglia adottiva che svela altri inquietanti retroscena di tre anni di paralisi e misteri. Agghiaccianti le ricostruzioni degli interrogatori, ricostruiti dall'ex procuratore capo Francantonio Granerò.

Riportiamo l’articolo di Viviana Dalosio.

Non erano “ladri di bambini”. Della Monica e il vero “scandalo” delle adozioni internazionali

La presidente e vicepresidente Cai voleva "creare un sistema parallelo all’albo degli enti autorizzati per le adozioni internazionali".  Così Marco Griffini, presidente di Ai.Bi., commenta a Tempi.it l’articolo recente de Il Fatto Quotidiano che ha svelato “i tre anni di ombre, veleni e conflitti politico-giudiziari” dell’ex magistrato e senatrice Pd, fino a pochi giorni fa a capo della Commissione adozioni internazionali (Cai). Riportiamo l'intervista rilasciata dal presidente di Ai.Bi. Marco Griffini a Francesca Parodi, giornalista di Tempi.it

Adozioni internazionali. ‘Il Fatto Quotidiano’ svela l’ assurdo piano di Silvia Della Monica: creare un sistema parallelo di enti autorizzati fedelissimi, togliendo di mezzo gli ostacoli ad iniziare da Ai.Bi.

Impressionanti le parole dell’ ex procuratore capo di Savona Francantonio Granero riportate nell’articolo de Il Fatto Quotidiano pubblicato il 15 giugno. Uno scenario drammatico di come sia stata "gestita" la CAI in questi ultimi tre anni e che danno anche una risposta ben precisa all' obiettivo che si era posta Silvia Della Monica: creare un sistema parallelo all' albo degli enti autorizzati. Togliendo di mezzo gli ostacoli posti sul suo cammino , ad iniziare da ’ Ai.Bi. facendo scoppiare uno scandalo ad hoc  

Intervista al senatore Carlo Giovanardi (Idea). “Le adozioni crollano ma il Pd ha difeso fino all’ultimo Silvia Della Monica”

Sullo “scandalo” Della Monica, il senatore di Idea Carlo Giovanardi viene intervistato da Carlo Mascio, giornalista de L’occidentale. Vengono messe in risalto le anomalie della nomina dell’ex presidente e vicepresidente Della Monica e il suo “modus operandi” ai limiti del lecito mandando in tilt il settore delle adozioni internazionali da 3 anni in crollo vertiginoso.

Adozioni Internazionali. Il Fatto Quotidiano. S’insedia Laura Laera e saltano fuori i retroscena di 3 anni di ombre, veleni e conflitti.

Adozioni, il lato oscuro dello Stato: cambio al vertice dopo tre anni di ombre, veleni e conflitti politico-giudiziari” è così che oggi titola Il Fatto Quotidiano. A neanche un’ora dall’insediamento di Laura Laera a vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali e l’uscita di scena di Silvia della Monica saltano fuori i retroscena degli ultimi 3 anni di una gestione "al limite del lecito". Riportiamo integralmente l’articolo de Il Fatto Quotidiano.

Le lettere del Presidente del Tribunale per i Minorenni e del Procuratore della Repubblica di Goma al giornalista Fabrizio Gatti e al direttore de “l’Espresso”

Riportiamo la versione integrale, in lingua francese, della lettera scritta dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Goma, Charles Wilfrid Sumaili Kanyongolo, in data 13 agosto 2016, al giornalista de "l'Espresso" Fabrizio Gatti. Questa la relativa traduzione in italiano.   Riportiamo anche la versione integrale, in lingua francese, della lettera...

Adozioni RDC. La Magistratura della Repubblica Democratica del Congo autorizza la pubblicazione integrale delle lettere che smentiscono le assurde accuse

Di fronte alle infamanti accuse, assolutamente non corrispondenti al vero, rivolte da un giornalista de “l’Espresso” nei suoi articoli pubblicati sui numeri del 6 e del 15 luglio, la Magistratura della Repubblica Democratica del Congo ha prontamente reagito, inviando due lettere allo stesso Gatti e al direttore del settimanale.

Se una campagna diffamatoria colpisce una Ong, i danni subiti dai beneficiari, che nulla hanno a che vedere con il fatto narrato, sono enormi: ecco perché “l’Espresso” deve pagare 20 milioni ad Ai.Bi.

Il 17 novembre scorso, il giornale online “OSSIGENO per l’informazione” ha pubblicato un articolo sul caso Ai.Bi./L’Espresso, criticando la cifra richiesta dall’Associazione per il risarcimento dei danni da diffamazione subiti, affermando che somme così elevate non sono mai liquidate dai tribunali italiani e lamentando i danni che le cause giudiziarie con richieste di questa entità producono alle testate giornalistiche.

Adozioni internazionali. A beneficio dei giornalisti disinformati, ecco come le autorità della Repubblica Democratica del Congo e dell’Italia hanno seguito e verificato le procedure adottive delle coppie italiane

In questi giorni qualche blog è ritornato sulla vicenda delle adozioni internazionali nel Paese africano, protagoniste di un blocco iniziato il 25 settembre 2013 per decisione della locale Direzione Generale della Migrazione (Dgm) e conclusosi solo a fine 2015, quando un’apposita Commissione Interministeriale, incaricata di riesaminare tutti i casi pendenti, dopo aver terminato il proprio lavoro di verifica, ha dato il via libera per la concessione dei permessi di uscita dal Paese  da parte della Dgm per i minori adottati da famiglie straniere.

Ai.Bi chiede 20 milioni di euro di danni per la campagna diffamatoria de L’Espresso. Griffini: “Con questi soldi creeremo un fondo a sostegno delle adozioni internazionali e dei bambini abbandonati”

Un fondo per rilanciare le adozioni internazionali, a sostegno dei bambini abbandonati e delle famiglie in difficoltà economica  desiderose di coronare il loro sogno di accoglienza.Questa la prossima sfida che Ai.Bi, Amici dei Bambini vuole vincere e realizzare al più presto.

Procuratore della Repubblica di Goma: “I presunti assalti ai consulenti CAI incaricati di trasferire i bambini sono una totale invenzione: questi fatti non sono mai esistiti!”

Vengono fermati da un gruppo di uomini sconosciuti – dice Gatti – che vogliono rapire i due bambini. L’attacco viene respinto perché gli accompagnatori riescono con un po’ di fortuna a fuggire e ritornare nel villaggio”.  Costoro, infine, avrebbero poi chiesto che il trasferimento avvenisse con l’ “appoggio di una scorta”.  Una versione dei fatti che il Procuratore della Repubblica di Goma, Daniel Saleh Katamea nella  lettera del 30 agosto 2016 definisce “inventata, falsa e non reale”.

Il caso Tulinabo. Il Procuratore della Repubblica di Goma: “Impugno come false le dichiarazioni menzognere di Gatti veicolate a difesa di imputati perseguiti penalmente davanti alla Procura”

A smentire il fatto che Raymond Tulinabo sia stato arrestato e torturato nella prigione di Goma, secondo quanto scritto invece dal giornalista Fabrizio Gatti nella sua inchiesta pubblicata a luglio 2016 sul settimanale “L’Espresso”, non è solo il Presidente del Tribunale per i Minorenni della città congolese Charles Wilfrid Sumaili Kanyongolo, la cui posizione è stata presentata nell’articolo pubblicato da Aibinews il 25 ottobre.

BULGARIA

Adozioni internazionali. Tribunale di Lodi: “Non è dovere dell’Ente autorizzato svolgere attività di indagine diretta sul minore”. Richiamata la Convenzione de L’Aja: “L’ente riceve dall’Autorità straniera attestazione delle condizioni di adottabilità”

Con sentenza, divenuta ormai definitiva, pubblicata nell’agosto 2016, il Tribunale di Lodi si è pronunciato in merito agli obblighi degli Enti autorizzati per l’adozione internazionale nei confronti delle coppie adottanti.

Caso Bulgaria. Nessuna censura di un Tribunale su Ai.Bi.: “L’ente non è parte di alcun procedimento giudiziario” sulla mancata denuncia di presunti pedofili

In un articolo del 21 luglio 2016, che sul titolo riporta “Il Tribunale dei minori: Ai.Bi non ha denunciato i pedofili”, il giornalista Fabrizio Gatti ha dichiarato che “le gravi omissioni di Ai.Bi e del suo presidente” sarebbero  “dimostrate” da un “provvedimento con cui un Tribunale per i minorenni italiano censura il comportamento di Marco Griffini, della sua associazione e di alcuni suoi operatori”.

I falsi di Gatti e il “precedente bulgaro”: neppure la smentita ufficiale delle autorità di Sofia persuasero il giornalista dell’Espresso ad ammettere il suo errore

Non è nuovo Fabrizio Gatti nel tentativo di imporre le proprie verità. Ci aveva già provato a gennaio del 2013 quando sulle pagine dell’“Espresso” fece  riferimento a presunti casi di abusi subiti da 3 minori bulgari durante la loro permanenza in istituto, prima di essere adottati da una coppia italiana tramite Amici dei Bambini.