Bambini in alto mare

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CONGO

Le lettere del Presidente del Tribunale per i Minorenni e del Procuratore della Repubblica di Goma al giornalista Fabrizio Gatti e al direttore de “l’Espresso”

Riportiamo la versione integrale, in lingua francese, della lettera scritta dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Goma, Charles Wilfrid Sumaili Kanyongolo, in data 13 agosto 2016, al giornalista de "l'Espresso" Fabrizio Gatti. Questa la relativa traduzione in italiano.   Riportiamo anche la versione integrale, in lingua francese, della lettera...

Adozioni RDC. La Magistratura della Repubblica Democratica del Congo autorizza la pubblicazione integrale delle lettere che smentiscono le assurde accuse

Di fronte alle infamanti accuse, assolutamente non corrispondenti al vero, rivolte da un giornalista de “l’Espresso” nei suoi articoli pubblicati sui numeri del 6 e del 15 luglio, la Magistratura della Repubblica Democratica del Congo ha prontamente reagito, inviando due lettere allo stesso Gatti e al direttore del settimanale.

Se una campagna diffamatoria colpisce una Ong, i danni subiti dai beneficiari, che nulla hanno a che vedere con il fatto narrato, sono enormi: ecco perché “l’Espresso” deve pagare 20 milioni ad Ai.Bi.

Il 17 novembre scorso, il giornale online “OSSIGENO per l’informazione” ha pubblicato un articolo sul caso Ai.Bi./L’Espresso, criticando la cifra richiesta dall’Associazione per il risarcimento dei danni da diffamazione subiti, affermando che somme così elevate non sono mai liquidate dai tribunali italiani e lamentando i danni che le cause giudiziarie con richieste di questa entità producono alle testate giornalistiche.

Adozioni internazionali. A beneficio dei giornalisti disinformati, ecco come le autorità della Repubblica Democratica del Congo e dell’Italia hanno seguito e verificato le procedure adottive delle coppie italiane

In questi giorni qualche blog è ritornato sulla vicenda delle adozioni internazionali nel Paese africano, protagoniste di un blocco iniziato il 25 settembre 2013 per decisione della locale Direzione Generale della Migrazione (Dgm) e conclusosi solo a fine 2015, quando un’apposita Commissione Interministeriale, incaricata di riesaminare tutti i casi pendenti, dopo aver terminato il proprio lavoro di verifica, ha dato il via libera per la concessione dei permessi di uscita dal Paese  da parte della Dgm per i minori adottati da famiglie straniere.

Ai.Bi chiede 20 milioni di euro di danni per la campagna diffamatoria de L’Espresso. Griffini: “Con questi soldi creeremo un fondo a sostegno delle adozioni internazionali e dei bambini abbandonati”

Un fondo per rilanciare le adozioni internazionali, a sostegno dei bambini abbandonati e delle famiglie in difficoltà economica  desiderose di coronare il loro sogno di accoglienza.Questa la prossima sfida che Ai.Bi, Amici dei Bambini vuole vincere e realizzare al più presto.

Procuratore della Repubblica di Goma: “I presunti assalti ai consulenti CAI incaricati di trasferire i bambini sono una totale invenzione: questi fatti non sono mai esistiti!”

Vengono fermati da un gruppo di uomini sconosciuti – dice Gatti – che vogliono rapire i due bambini. L’attacco viene respinto perché gli accompagnatori riescono con un po’ di fortuna a fuggire e ritornare nel villaggio”.  Costoro, infine, avrebbero poi chiesto che il trasferimento avvenisse con l’ “appoggio di una scorta”.  Una versione dei fatti che il Procuratore della Repubblica di Goma, Daniel Saleh Katamea nella  lettera del 30 agosto 2016 definisce “inventata, falsa e non reale”.

Il caso Tulinabo. Il Procuratore della Repubblica di Goma: “Impugno come false le dichiarazioni menzognere di Gatti veicolate a difesa di imputati perseguiti penalmente davanti alla Procura”

A smentire il fatto che Raymond Tulinabo sia stato arrestato e torturato nella prigione di Goma, secondo quanto scritto invece dal giornalista Fabrizio Gatti nella sua inchiesta pubblicata a luglio 2016 sul settimanale “L’Espresso”, non è solo il Presidente del Tribunale per i Minorenni della città congolese Charles Wilfrid Sumaili Kanyongolo, la cui posizione è stata presentata nell’articolo pubblicato da Aibinews il 25 ottobre.

Il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Goma: “Tulinabo non è mai stato incarcerato. Invito Gatti a verificare la registrazione del suo famoso prigioniero nei registri della prigione di Goma”

Uno dei passaggi più assurdi dell’inchiesta-bufala di Fabrizio Gatti pubblicata sul settimanale “L’Espresso” nel luglio 2016 è la vicenda che avrebbe visto protagonista Raymond Tulinabo. Costui è il rappresentante dell’organizzazione congolese Mulirano pour combatre la pauvrete au Congo (Mucopc) a cui era stata affidata la tutela, tra gli altri, di 4 minori con sentenze di adozione già emesse a favore di altrettante famiglie italiane seguite, per le procedure adottive, da Amici dei Bambini e temporaneamente assistiti attraverso una rete di famiglie locali facenti capo a Mucopc.

Presidente Tribunale Minori di Goma: “I bambini sono stati trasferiti quando Silvia Della Monica ha compreso che non doveva più continuare a calpestare impunemente le leggi della Repubblica”

Il Presidente del Tribunale dei Minori di Goma, nel menzionare comportamenti apertamente illeciti adottati dalla CAI in territorio congolese evidenzia il fatto che in un secondo momento ‘a partire dal maggio 2016’ la Commissione abbia deciso di ‘ritornare alla legalità’ intraprendendo i percorsi previsti dalla normativa vigente e in particolare il confronto con le autorità competenti sul territorio (…), che ha consentito al Tribunale di procedere sbloccando alcune pratiche adottive e consentendo ai minori adottati di venire in Italia”.

Adozioni internazionali. Scagliusi (M5S) “perché il Ministro Boschi (presidente della Cai) non fa nulla per smuovere la Commissione dall’immobilismo di Della Monica?”

Perché la Ministra delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, presidente della CAI non ha ancora convocato la Commissione adozioni internazionali come dichiarato in audizione alla Camera dei deputati? ” Il deputato M5S Emanuele Scagliusi ha presentato sull'argomento un'interrogazione alla Camera.

Ladri di bambini: la #bufalaespresso” numero 5. Il Procuratore della Repubblica di Goma: “Le menzogne di Gatti veicolate a difesa di imputati perseguiti penalmente dalla Procura”

Di fronte all' assurdo clima di caccia alla strega scatenato da Silvia Della Monica, vicepresidente della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) con la colpevole complicità di Fabrizio Gatti, autore di articoli cartacei e blog sul sito de L’Espresso oltre che con vari commenti sui social, riportando fatti e vicende per nulla rispondenti al vero, Ai.Bi ritiene opportuno e assolutamente impellente che il Parlamento sia tenuto costantemente informato con una newsletter ad hoc.

Adozioni internazionali. Di Biagio (Ap) “L’avvaloramento dell’inchiesta de L’espresso da parte di Della Monica (vicepresidente Cai) è un passaggio incauto che rischia di causare un inutile quanto dannoso caso diplomatico con il Congo”

L’avvaloramento dell’indagine de L’Espresso in una sede istituzionale quale la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e da parte di una figura di rilievo quale la Vice Presidente della CAI, Silvia Della Monica, “rappresenta un passaggio quantomeno incauto e carico di significato, che rischia di suscitare un inutile quanto dannoso caso diplomatico”.

Traffico di minori. La denuncia della Magistratura Rdc: “In spregio alla legge, suor Bénédicte ha trasformato Goma in un luogo di reclutamento dei minori per riempire il suo centro a Kinshasa”. Ma per Della Monica sono solo fatti “inesistenti”

“Trasferimento illegale di 22 orfani di Stato da Goma a Kinshasa per ragioni non chiare, sottraendoli così alla giurisdizione naturale del Tribunale per i Minorenni di Goma; citazione di un orfanotrofio fittizio, denominato AMAMAATU, a Goma, dove lei avrebbe  ospitato detti minori...

I bambini abbandonati non valgono niente. Renzi mette la parola fine all’adozione internazionale? Zero euro in legge di Stabilità, Cai paralizzata e Ministra Boschi inesistente

Due giorni fa, il 15 ottobre, la Ministra con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi,  ha twittato “Per le pari opportunità 60 milioni in bilancio. Contro la tratta di esseri umani, contro la violenza sulle donne #passodopopasso”. Oggi, 17 ottobre, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa, le fa eco dichiarando “Per la prima volta la legge di bilancio comprende un capo specifico dedicato alla famiglia: le risorse stanziate ammontano a 600 milioni di euro”.

Adozioni internazionali. Tutte le menzogne della Vicepresidente Silvia Della Monica: dai fatti inventati da L’Espresso al conflitto tra la Cai e le autorità congolesi

Silvia Della Monica, vicepresidente (ed ex presidente) della Commissione Adozioni Internazionali (CAI)  mercoledì 12 ottobre con il suo intervento in commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha concluso le audizioni per l’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative  in materia di adozione e affido. Un intervento colmo di inesattezze, paradossi e falsità. Ecco una prima sintesi.

Il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Goma: “Silvia Della Monica ha spinto i suoi collaboratori in Congo a violare le leggi della Repubblica”. Il conflitto tra la Cai e le Autorità Congolesi

Uno dei punti più assurdi di quanto affermato dalla vicepresidente (ed ex presidente) della Commissione per le adozioni internazionali (CAI), nel corso della sua audizione di mercoledì 12 ottobre in Commissione Giustizia della Camera, è quello relativo ai bambini congolesi che sarebbero stati “trattenuti illecitamente”.  È curioso notare, innanzitutto, come tali espressioni, usate dalla vicepresidente Cai in audizione, siano praticamente le stesse scritte dal giornalista Fabrizio Gatti nei suoi articoli su “L’Espresso” pubblicata a luglio 2016.

Griffini (Ai.Bi.) chiede audizione in Commissione Giustizia: “Contro Ai.Bi. dichiarazioni gravemente lesive smentite nettamente dalla magistratura del Congo”

All’indomani dell’audizione della vicepresidente (ed ex Presidente) della Commissione Adozioni Internazionali Silvia Della Monica, resa mercoledì 12 ottobre, il Presidente di Amici dei Bambini Marco Griffini ha inviato alla Presidente della Commissione Giustizia della Camera, l’onorevole Donatella Ferranti, la richiesta di poter essere audito nell’ambito della medesima indagine conoscitiva in materia di adozioni.

Il Procuratore della Repubblica di Goma: “I fatti descritti da Gatti non sono mai esistiti!”. Perché Silvia Della Monica non ha detto la verità alla Camera?

Le audizioni per l’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative  in materia di adozione e affido, che si sono tenute in commissione Giustizia della Camera dei Deputati, si sono concluse mercoledì 12 ottobre con l’intervento di Silvia Della Monica, vicepresidente (ed ex presidente) della Commissione Adozioni Internazionali (Cai).

La notte delle adozioni

Un’inchiesta giornalistica sconvolge un mondo che già era in crisi. Svelandone il lato oscuro. Riportiamo l'articolo pubblicato da La vita del popolo.it di Francesca Gagno. "Vi spieghiamo le falle del sistema, che cosa non funziona e perché questa resta una scelta generosa e da incoraggiare".

I falsi di Fabrizio Gatti: presentata la prima querela contro la campagna diffamatoria de L’Espresso su Ai.Bi

Ai.Bi., Amici dei Bambini ha presentato querela penale per il reato di diffamazione contro la campagna portata avanti da L’Espresso con la pubblicazione (venerdì 8 luglio 2016 a firma di Fabrizio Gatti) dell’inchiesta dal titolo “Non liberate quei piccoli” all’interno del numero con copertina “Congo, italiani ladri di bambini”. Una querela di ben 91 pagine con 56 documenti allegati per dimostrare che le 11 pagine de L’Espresso sono “un coacervo di menzogne– si legge nella querela -  costruito sulla scientemente falsa costruzione di vicende in realtà svoltesi con modalità ben differenti da quelle indicate”.

Fabrizio Gatti, un giornalista in affannosa e continua ricerca di “talpe” interne ad Ai.Bi. : peccato trovi sempre quelle sbagliate

“Se tanto mi dà tanto…” viene subito da pensare leggendo le prime righe del box “E l’ex sondaggista cambia versione” scritto da Fabrizio Gatti all’interno del servizio “Tutte le bugie dei ladri di bambini” pubblicato da L’Espresso venerdì 15 luglio. Già…perché fin dalle prime parole del riquadro si capisce che Gatti non fa affidamento su fonti di primo livello e attendibili nel momento in cui sbaglia nel riportare anche le più “innocenti” informazioni

Negato il diritto di replica al Comitato Genitori Rdc: “Fabrizio Gatti, quanto costa ammettere un errore?”

Sulla base dell’articolo pubblicato venerdì 8 luglio su “L’Espresso”, a firma del giornalista Fabrizio Gatti, il Comitato Genitori RDC protesta perché gli è stato negato il diritto di replica. Come si legge, infatti, sul sito del Comitato si racconta che nonostante abbia  varie volte cercato un contatto con il giornalista de L’Espresso per puntualizzare e chiarire le inesattezze contenute nell’articolo dell’8 luglio, e quindi esercitare il proprio diritto di replica, ciò non gli è stato concesso. Anzi di tutta risposta hanno ricevuto un’email “al vetriolo”.

Come è scoppiata questa guerra nelle adozioni internazionali? Sotto accusa l’incapacità di Silvia Della Monica a gestire la crisi del Congo

Dove è cominciata questa “guerra” che sta lacerando il mondo dell’adozione internazionale in Italia? Andando a ricostruire il recente passato la risposta appare quanto mai chiara: dalla pessima gestione della crisi relativa alle adozioni nella Repubblica Democratica del Congo da parte di Silvia Della Monica, vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali.

La verità sui bambini di Goma. Le minacce degli incaricati della CAI alla direttrice dell’Istituto FED “Se un bambino dovesse morire, chi ne risponderebbe?”

Da qualche mese (da dicembre ad oggi) il mio Centro che ospita numerosi bambini orfani e in condizioni di vulnerabilità è oggetto di continui turbamenti arrecati dal sig. Arnold Kahemebe, che si presenta come avvocato insieme al sig. Charles Bashige che lo accompagna e che si presenta come rappresentante dell’organizzazione A.MA.A.MATU o de I Cinque Pani. 

La verità sulla vicenda dei bambini di Goma. Il Tribunale: “La CAI deve astenersi dal violare le leggi del Congo. Fare pressione sugli orfanotrofi di Goma per indurli a violare le leggi e i regolamenti della Repubblica si fregia del disprezzo della sua sovranità”

A seguito dell’articolo pubblicato venerdì 8 luglio 2016 da L’Espresso a firma di Fabrizio Gatti dal titolo “Non liberate quei piccoli” all’interno del numero con copertina ove si legge “Congo, italiani ladri di bambini”, Ai.Bi. Amici dei Bambini respinge al mittente l’accusa di nascondere la verità.

BULGARIA

Adozioni internazionali. Tribunale di Lodi: “Non è dovere dell’Ente autorizzato svolgere attività di indagine diretta sul minore”. Richiamata la Convenzione de L’Aja: “L’ente riceve dall’Autorità straniera attestazione delle condizioni di adottabilità”

Con sentenza, divenuta ormai definitiva, pubblicata nell’agosto 2016, il Tribunale di Lodi si è pronunciato in merito agli obblighi degli Enti autorizzati per l’adozione internazionale nei confronti delle coppie adottanti.

Caso Bulgaria. Nessuna censura di un Tribunale su Ai.Bi.: “L’ente non è parte di alcun procedimento giudiziario” sulla mancata denuncia di presunti pedofili

In un articolo del 21 luglio 2016, che sul titolo riporta “Il Tribunale dei minori: Ai.Bi non ha denunciato i pedofili”, il giornalista Fabrizio Gatti ha dichiarato che “le gravi omissioni di Ai.Bi e del suo presidente” sarebbero  “dimostrate” da un “provvedimento con cui un Tribunale per i minorenni italiano censura il comportamento di Marco Griffini, della sua associazione e di alcuni suoi operatori”.

I falsi di Gatti e il “precedente bulgaro”: neppure la smentita ufficiale delle autorità di Sofia persuasero il giornalista dell’Espresso ad ammettere il suo errore

Non è nuovo Fabrizio Gatti nel tentativo di imporre le proprie verità. Ci aveva già provato a gennaio del 2013 quando sulle pagine dell’“Espresso” fece  riferimento a presunti casi di abusi subiti da 3 minori bulgari durante la loro permanenza in istituto, prima di essere adottati da una coppia italiana tramite Amici dei Bambini.