Ucraina. Anna, 9 anni e troppa sensibilità: senza mamma e papà come si fa a sopravvivere in un istituto?

La bambina è nata nel settembre 2009 a Volodarka. I suoi genitori non si sono mai occupati della sua vita e Anna è seguita dalla nonna. Ma in famiglia, la povertà e l’incapacità genitoriale hanno causato grande dolore e oggi la piccola ha bisogno urgente di sostegno a distanza da parte di una famiglia ‘a distanza’ che sappia regalarle ciò di cui ha bisogno per vivere e crescere nell’Istituto Volodarka 

Anna è una brava bambina, ma si sente il dolore per l’assenza degli affetti familiari che non ha mai potuto vivere pienamente. Ha anche una sorellina, figlia del padre, che però vive insieme a lui in un’altra città: anche per questo, ha maturato una innata sensibilità. La frequentazione della ludoteca, grazie al sostegno a distanza, potrebbe essere un’utile soluzione per farla crescere

ucraina, anna ha bisogno di chi la sostenga per crescere!Anna è nata a Volodarka nove anni fa. I suoi genitori non si sono mai occupati della vita della bambina: la madre è stata privata della patria potestà ed è divorziata. Il padre ha una nuova famiglia con la quale vive in un’altra città. Ecco perché Anna viene seguita dalla nonna. Ha pure una sorellina, figlia del padre, che vive insieme al padre. La situazione in famiglia è molto difficile: la povertà e l’incapacità genitoriale non favoriscono lo sviluppo adeguato della bambina, che ha bisogno del massimo supporto in tanti ambiti.

Per chi la incontra, Anna si mostra da subito tranquilla e timida. È una brava bambina, ma si percepisce il dolore per l’assenza familiare. Cerca di imparare le regole e cerca di seguirle, dimostrando la sua diligenza. Ha il potenziale per diventare brava a scuola, ma adesso è presto per trarre conclusioni in tal senso. Apparentemente, sembra che non abbia problemi personali, però si vede che la bambina ha bisogno di attenzioni particolari.

Anna, inoltre, è molto sensibile. Ecco perché gli educatori dell’Istituto Volodarka di Kiev, dove vive praticamente da sempre, hanno intenzione di organizzare per lei una frequentazione regolare della ludoteca, così da vederla in un  ambiente di gioco, dove può rilassarsi. Secondo gli obiettivi della psicologa, questo le consentirà  di aprirsi di più agli altri, anche mediante il coinvolgimento nei giochi di gruppo.

Per garantire ad Anna le attività ludico-motorie e sociali di cui ha bisogno e tutto il necessario per la sua crescita nell’Istituto, c’è bisogno del sostegno a distanza di un papà e una mamma che, almeno idealmente, l’abbraccino, facendola sentire un po’ meno sola. Il futuro di Anna è anche nelle tue mani!