Mese: Maggio 2016

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Con il 5×1000 di Ai.Bi. si è fatto tanto per i bambini abbandonati. Perché non fare di più?

Ci sono piccoli gesti che possono cambiare la vita. Uno di questi è la firma solidale che “dichiara” che stai dalla parte dei bambini abbandonati. Per i bimbi senza famiglia, il futuro e la speranza di diventare adulti sereni dipendono dalla nostra generosità. È per questo che Amici dei Bambini offre la possibilità di devolvere il 5×1000 dell’Irpef ai suoi progetti di lotta all’abbandono.

AiBinews Bambini in alto mare

Mediterraneo, l’infinita strage degli innocenti: oltre 40 bambini tra le 700 vittime degli ultimi naufragi. In una settimana gli arrivi di migranti sono più di 1200

È una vera e propria strage degli innocenti quella che si sta consumando negli ultimi giorni di maggio nelle acque del Mediterraneo tra la Libia e l’Italia. In tre naufragi avrebbero perso la vita oltre 700 migranti e tra loro ci sarebbero almeno 40 bambini, di cui molti neonati. Bilancio al momento solo provvisorio, perché basato sulle testimonianze dei superstiti, e che si teme quindi possa aggravarsi ulteriormente. I cadaveri recuperati fino alla mattina di domenica 29 maggio sono infatti soltanto 45, tra cui 3 sono di bambini.

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Papa Francesco: “I bambini di tutto il mondo pregheranno insieme ai piccoli siriani: il 1° giugno un grande gesto ecumenico per la pace”

I bambini di tutti i Paesi idealmente uniti in preghiera ai loro coetanei della Siria. E’ un piccolo grande miracolo di fede quello che accadrà mercoledì primo giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Bambino. Lo ha annunciato papa Francesco nel corso dell’Angelus celebrato in piazza San Pietro.

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Dopo FLavour di 9 mesi, un altro bambino di 5 anni solo su un barcone alla deriva. Sono quasi 6mila nel 2016: le famiglie ci sono, ma lo Stato non vuole avviare l’affido familiare

“Tienilo tu: salvalo. Per me è finita”. Una frase risuonata troppo spesso, in lingue diverse, a bordo dei barconi che in questi giorni stanno solcando il Mediterraneo dal Nord Africa all’Italia, con il loro carico di dolore e di speranza. Il dolore è quello di un passato di guerre, violenze e miserie e di madri che si rendono conto di non avere più possibilità di sopravvivenza.

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Marocco, contro l’abbandono ecco una rete “tout autour de l’enfance”

La strategia vincente per combattere l’abbandono e aiutare le madri sole è fare rete. Proprio una rete è quella che si preparano a costituire Ai.Bi. Marocco e altre ong e associazioni, sia italiane che marocchine, nell’ambito del progetto “Tout autour de l’enfance”. L’iniziativa, presentata a Rabat, prevede l’attivazione di 7 sportelli e servizi territoriali per madri nubili e bambini in istituto, di una Carta dei Servizi e di una Piattaforma tematica nazionale online che diventi punto di incontro tra le varie associazioni a sostegno dell’infanzia. LEGGI LA NEWS

Lettere al direttore

Adozioni internazionali. Ci è stata negata l’idoneità: se presentiamo di nuovo la domanda, possiamo essere esaminati da operatori sociali diversi?

Io e mio marito abbiamo già presentato due volte la nostra disponibilità all’adozione, sia nazionale che internazionale. Per quanto riguarda quest’ultima, la prima volta i servizi sociali ci hanno praticamente indotto a rinunciare, mentre nel secondo caso non siamo stati considerati idonei. – Risponde l’Ufficio Diritti di Ai.Bi.

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Siria. Giacomo Argenton (project manager Ai.Bi) “Abbiamo aiutato ‘solo’ 20 mila persone. Troppo poche: molti ancora sono i bambini che hanno bisogno di noi”

Dieci mesi complicati, che hanno richiesto tanto sudore, tanto impegno e grandi sacrifici. Ma anche dieci mesi di immensa soddisfazione. Fra qualche giorno ritorno sul campo e penso già ai nostri bambini che sono là ad aspettarmi”. A parlare è Giacomo Argenton, project manager di Ai.Bi in Siria. Di passaggio a Melegnano (Milano), nella sede centrale di Amici dei Bambini, fa un rapido bilancio dei primi 10 mesi in cui assieme a Luigi Mariani (country coordinator di Ai.Bi.) presta il suo servizio giorno e notte per le famiglie siriane di Aleppo, Idlib, Binnish, Homs e Rural Damasco.

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Roma, il 28 maggio nasce ufficialmente il comitato “Famiglie per il no al referendum”: salvare la democrazia per tutelare la famiglia

“No” alla deriva antidemocratica per dire “sì” ai diritti dei bambini, sia quelli di oggi che quelli del futuro. Con questo spirito, il comitato “Difendiamo i nostri figli” organizza per sabato 28 maggio a Roma la sua seconda convention nazionale. L’evento sarà l’occasione per presentare un altro sodalizio appena istituito, il comitato “Famiglie per il no al referendum”.