Kiev di nuovo sotto le bombe. Un’altra notte di morte e paura per l’Ucraina

Nuovo violentissimo attacco russo sulla capitale dell’Ucraina Kiev. Almeno 17 i morti e oltre 30 i feriti. Numerosi i palazzi civili in fiamme e distrutti dai missili e i droni lanciati in quantità

Dopo quello avvenuto nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio, Kiev è tornata a essere colpita da un pesante attacco russo. Una nuova notte di distruzione che ha lasciato morti, feriti e interi quartieri segnati dalle esplosioni. Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto sono i civili ucraini, costretti a vivere sotto la minaccia continua dei missili e dei droni lanciati contro la capitale.
Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, l’offensiva contro Kiev è stata tra le più intense dall’inizio della guerra, con edifici residenziali colpiti, incendi e danni diffusi in diverse aree della città. Il bilancio delle vittime al momento è di 17 persone, mentre i feriti sono più di 30.

EMERGENZA UCRAINA

Kiev: una città sotto assedio

Nelle immagini e nei racconti che arrivano dalla città si vedono palazzi devastati, soccorritori al lavoro e residenti costretti a lasciare le proprie case nel cuore della notte. È un quadro che racconta la drammatica continuità di un conflitto in cui la popolazione civile resta esposta, giorno dopo giorno, alla violenza degli attacchi russi.
L’attacco arriva, tra l’altro, nell’imminenza dell’incontro della NATO ad Ankara, in Turchia, dove all’ordine del giorno è prevista proprio la discussione sugli aiuti da fornire all’Ucraina.
Putin, da parte sua, ha fatto sapere di aver già sentito Trump per 90 minuti e, secondo il titolo del Corriere della Sera, esulta perché “Washington non sarà dalla parte di Zelensky”.

Il peso umano della guerra

Propaganda a parte, è chiaro che la difesa dagli attacchi missilistici russi passa dalle difese fornite dagli alleati, con gli USA che, da quando è Presidente Donald Trump, hanno smesso di fornire i missili indispensabili per abbattere le più potenti armi russe. E i risultati sono proprio nei recenti attacchi, intensificati proprio nel momento in cui, sul terreno, i russi non riescono più ad avanzare.
Ma al di là degli accordi e dei discorsi, la realtà terribile è quella di una quotidianità sconvolta, per gli ucraini, che dopo oltre 4 anni di guerra vivono ancora nella paura e nella distruzione improvvisa di tutto ciò che serve per una vita serena e che possa guardare al futuro.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai..Bi. è presente in Ucraina dal  1999.

Progetto BAMBINIxLAPACE: sostieni la speranza dei bambini ucraini

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini, con il progetto BAMBINIxLAPACE, ogni giorno porta ai minori e alle loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

EMERGENZA UCRAINA [foto in apertura: ©Ministry of Defense of Ukraine – via Flickr]

 

Image Credits: Ministry of Defense of Ukraine