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Genitori adottivi RDC “La Cai dovrebbe essere il luogo della accoglienza di figli venuti dal mondo in famiglie italiane, non un Commissariato o una Procura della Repubblica”

L’intervista rilasciata dalla Presidente della Cai, Silvia Della Monica, a Repubblica ha scatenato diversi mal di pancia e critiche. In primis da parte dei genitori adottivi della Repubblica democratica del Congo che, come precisano nel loro blog, aspettano da 1000 giorni di riabbracciare i loro figli. Per quanto, nel lontano 2014, la stessa Presidente Della Monica avesse detto appena la RDC sbloccherà, in tre gg i bimbi saranno a casa…abbiamo già disposto per il menù del loro viaggio di arrivo! ”

Marcon (Ve). “Social network e origini”: un incrocio “delicato” per genitori e figli adottivi, da attraversare in modo sicuro e consapevole

“Figli adottivi cercano genitori biologici”, “Il diritto alla conoscenza delle origini”, “Appelli dei figli adottivi alla ricerca delle proprie origini e di genitori naturali a cui è stato tolto il figlio”. Sono queste alcune delle pagine che compaiono sui social network, sempre più cliccate da figli adottati. Cosa può fare, […]

Tempi biblici al tribunale di Catania

Un anno fa, abbiamo presentato la disponibilità all’adozione Nazionale e Internazionale presso la cancelleria del Tribunale dei minori di Catania. Dopo i corsi d’informazione e formazione, non obbligatori ma caldamente consigliati, abbiamo iniziato i colloqui con l’assistente sociale e lo psicologo. A fine ottobre abbiamo finito. Psicologo e assistente sociale ci hanno affermato che eravamo entro i termini previsti dall’iter.

Siria. Completata la quarta distribuzione di ceste alimentari a Idlib. Dai 1.100 beneficiari poche parole, ma tanta riconoscenza: “Mumtaz, molto bene”, il loro futuro parte da qui

Sostegno a distanza Siria  Due camioncini bianchi risalgono le colline della provincia di Idlib, in Siria. Avanzano lentamente con il loro carico di provviste, segni di speranza per quella parte della popolazione siriana che ha deciso di sperare in un futuro nella terra in cui è nata. Scene come questa sono ormai quotidiane in queste zone nordoccidentali della Siria. Qui, infatti, Amici dei Bambini ha attivato i suoi interventi di prima e seconda emergenza nell’ambito della campagna di sostegno a distanza per la prevenzione dell’emigrazione Io non voglio andare via, inserita nel contesto del progetto Bambini in Alto Mare.