siria, oltre il 50% di bambini morti in più nel 2017 rispetto all'anno prima

Lasciti solidali. Le guerre non fermano chi vuole fare del bene

Di fronte a uno scenario internazionale preoccupante e pieno di conflitti, ci potrebbe essere il dubbio che la cooperazione sia in difficoltà. Non è così, e ogni lascito fatto ad Ai.Bi. è non solo un aiuto concreto per chi soffre, ma anche una nuova iniezione di concreta fiducia nella possibilità di un mondo differente

Alla mail lasciti@aibi.it riceviamo sempre diverse richieste di spiegazioni, di chiarimenti e, fortunatamente, anche esplicite volontà di voler fare delle donazioni a Ai.Bi. Amici dei Bambini. Uno degli ultimi messaggi ricevuti verteva proprio su questo, manifestando la volontà di voler sostenere il progetto contro l’abbandono in Africa, ma esprimendo qualche dubbio in merito al periodo storico che ci troviamo ad affrontare, con numerose guerra che sconvolgono il mondo.
Il dubbio del sostenitore è che, proprio data la situazione, Ai.Bi. come altre ONG “non siano più in grado di mantenere attivi i progetti”, non per mancanza di volontà, naturalmente, ma per oggettive difficoltà esterne che ne impediscono lo svolgimento.

Un impegno che da oltre 40 anni non viene mai meno

Una domanda legittima e comprensibile, a cui volentieri rispondiamo cominciando con il ringraziare chi ha portato all’attenzione un tema così delicato ma fondamentale. Perché, davvero, le guerra e i rapporti sempre più tesi tra gli Stati possono portare a una maggiore difficoltà, quando non proprio a una limitazione dei progetti di Cooperazione Internazionale.
La situazione è oggettivamente difficile, ma come Amici dei bambini possiamo rassicurare i sostenitori, perché Ai.Bi. ha già lavorato in passato in “zone di guerra”: si pensi ad alcuni paesi africani, alla Bosnia e al Kosovo (dove una nostra postazione era situata nell’enclave, quindi in una zona di conflitto, tutelata dai militari), alla Siria, fino all’Ucraina di oggi, dove la campagna BAMBINIxLAPACE continua a portare avanti diverse iniziative sul territorio di Kiev e nella regione di Dnipropetrovska, così come nella confinante Moldova.

Insieme per fare del bene

Ai.Bi. ha quindi un’esperienza ultra decennale per situazioni di grave conflitto, ed è sempre riuscita a realizzare e sostenere le propria attività, sia grazie ai finanziamenti dei progetti da parte di enti pubblici e fondazioni, ma soprattutto grazie ai numerosi sostenitori che attraverso il loro aiuto non fanno mai mancare l’apporto necessario per continuare a portare un sorriso là dove c’è angoscia e pianto.
Non possiamo conoscere l’evolversi della situazione, anche se non smettiamo di sperare che la ragione e la pace siano le forze che prevarranno, e riteniamo che non si possa arretrare di fronte ai timori.
Ai.Bi. continuerà il proprio impegno, ma, proprio alla luce di questi conflitti, oggi più che mai ha bisogno del supporto di tutti per continuare i progetti in corso che, ci preme precisare, non sono minimamente modificati dall’attuale status. Anzi, sono in continua evoluzione proprio per cercare di rispondere nel migliore dei modi ai nuovi bisogni che nascono ogni giorno.

Rendicontazione e rispetto delle volontà

Dobbiamo inoltre ricordare che Ai.Bi. sostiene anche numerosi progetti in Italia e che in tutti i casi in cui ha ricevuto delle donazioni o dei lasciti testamentari ha sempre dato riscontro periodico dell’utilizzo dei fondi avuti.
Ricordiamo infine che vi sono state situazioni in cui, con grave dispiacere, Ai.Bi. ha dovuto rifiutare la donazione, poiché finalizzata a scopi non corrispondenti al proprio statuto o perché legata a un progetto non fattibile. Ciò a dimostrazione della serietà dell’ente, proprio per escludere una eventuale futura sospensione del progetto stesso.

A cura dell’Ufficio Diritti di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Perché non pensare ad un lascito solidale a favore dei bambini abbandonati?

Pensare al futuro e al benessere dei propri cari è importante, ma quando si pianifica il proprio asse ereditario è possibile compiere una scelta di straordinaria generosità che non comporta alcun costo in vita: inserire nel testamento un lascito solidale a favore di Amici dei Bambini. Un modo per restituire agli altri ciò che si è avuto di bello nella propria vita, trasformando il proprio ricordo in un atto d’amore concreto capace di cambiare i destini già scritti di tanti bambini abbandonati e delle mamme in difficoltà.

Per ulteriori informazioni sui lasciti solidali è possibile consultare la pagina dedicata del sito di Ai.Bi., scrivere alla mail lasciti@aibi.it o chiamare l’Ufficio l’Ufficio Diritti al numero 02.98822332.