Lasciti solidali. L’importanza della data nel testamento olografo

All’interno di un testamento, non è solo la volontà del testatore a essere fondamentale, ma è essenziale anche il rispetto di alcuni aspetti formali decisivi per la validità dell’atto

Tante volte abbiamo parlato, su AiBiNews, del testamento olografo, sottolineando ogni volta l’importanza di esprimere in modo chiaro e preciso la volontà del testatore, pena la nullità del testamento. Tuttavia, capita di leggere di situazioni nelle quali, pur con un testamento specifico in cui vengono indicati gli eredi, i beni, non vengono lese le quote di legittima… per via di alcuni aspetti formali, come per esempio la data non completa, il testamento olografo non viene considerato valido.

Testamento come atto giuridico

Effettivamente può sembrare un controsenso, ma cerchiamo di chiarire meglio il punto.
Prima di tutto, anche in questo caso è bene ribadire, come ogni volta, che la completa e precisa espressione della volontà del testatore è un elemento fondamentale del testamento.
Inoltre, è bene ricordare, anche in questo caso come più volte abbiamo già scritto, che il testamento è un atto giuridico, che ha delle conseguenze notevoli e che la legge lo disciplina in modo preciso determinandone anche alcuni elementi formali quali la sottoscrizione, l’autografia, la data, ecc.

Cosa dice la legge

Art. 602 c.c.: “Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni.
Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore. La data deve contenere l’indicazione del giorno, mese e anno. La prova della non verità della data è ammessa soltanto quando si tratta di giudicare della capacità del testatore, della priorità di data tra più testamenti o di altra questione da decidersi in base al tempo del testamento”.

L’importanza della data nel testamento olografo

Consideriamo, dunque, la data e la sua importanza. Dal punto di vista giuridico essa:

  • consente la verifica della capacità di testare al momento della redazione dell’atto,
  • permette di stabilire la prevalenza tra disposizioni testamentarie successive,
  • costituisce elemento essenziale per la ricostruzione della sequenza genetica degli atti di ultima volontà.

Questi sono alcuni dei motivi per i quali un elemento formale può avere un’importanza notevole, sino a divenire, in sua assenza, o se espresso in modo non completo, un motivo di annullabilità del testamento.

La sentenza della Corte di Cassazione

Citiamo a tale proposito una recentissima sentenza della Corte di Cassazione: la n. 17356 del 1 giugno 2026 proprio in merito a un testamento in cui la data riportava solo l’anno senza indicare il giorno e il mese della redazione.
La Suprema Corte ha ribadito che la mancanza totale o parziale della data costituisce causa di annullabilità del testamento olografo ai sensi degli artt. 602 e 606 c.c. La data rappresenta infatti un requisito formale essenziale la cui esistenza deve emergere direttamente dalla scheda testamentaria.

Firma come requisito formale intrinseco

La completezza della data è ritenuta elemento essenziale poiché la Cassazione ha statuito che l’accertamento dell’incompletezza della data è autonomamente rilevante e non richiede la dimostrazione di uno specifico interesse concreto alla verifica cronologica, concludendo che la funzione della data viene così valorizzata come requisito formale intrinseco e non come mero strumento probatorio.
La presenza della sola indicazione dell’anno, con omissione del giorno e del mese, determina pertanto non soltanto una lacuna formale, ma anche una compromissione della funzione identificativa e cronologica dell’atto, impedendo una piena ricostruzione del momento genetico della manifestazione testamentaria.

Non solo “volontà”

La volontà è determinante in un testamento, ma accanto ad essa occorre considerare anche altri fattori, apparentemente secondari, che, come abbiamo esposto, hanno un’importanzanotevole ai fini della validità dell’atto.
Ci permettiamo quindi di ribadire il consiglio di rivolgersi a un professionista competente nella redazione di un atto di estrema volontà, proprio per poter valutare e considerare tutti gli aspetti evidenti e meno.

A cura dell’Ufficio Diritti di AiBi Amici dei Bambini ETS

Per ulteriori informazioni sui lasciti solidali è possibile consultare la pagina dedicata del sito di Ai.Bi., scrivere alla mail lasciti@aibi.it o chiamare l’Ufficio Diritti al numero 02.98822332.