Bonus scuole paritarie, fino a 1.500 euro per figlio: arriva il decreto attuativo

Con l’arrivo del decreto attuativo è pronto a partire il bouns scuole paritarie: un contributo economico che varia in base all’ISEE e può arrivare a 1500 euro, per sostenere la libertà di scelta educativa delle famiglie

La misura era stata presentata nella Legge di Bilancio e, ora, finalmente, è davvero ai nastri di partenza grazie all’approvazione del decreto interministeriale Istruzione-Mef. Stiamo parlando del bonus per sostenere la frequenza delle scuole paritarie: un contributo che potrà arrivare fino a 1.500 euro per figlio e rappresenta un aiuto concreto per le famiglie che scelgono un percorso educativo paritario.
L’incentivo riguarda gli studenti iscritti e frequentanti una scuola paritaria di primo grado o il primo biennio di una scuola secondaria superiore, regolarmente censiti nel sistema SIDI (‘infrastruttura tecnologica e il portale di servizi del Ministero dell’Istruzione e del Merito).

Tre fasce Isee

Per accedere al beneficio sarà necessario avere un ISEE ordinario non superiore a 30mila euro per ciascun alunno, ma i contributi non saranno uguali per tutti e dipenderanno dalla fascia reddituale. Per ISEE fino a 10mila euro, l’importo andrà da 600 a 1.500 euro; con ISEE tra 10 e 20mila euro, il valore del contributo scende da 400 a 1.300 euro; per ISEE tra 20 e 30mila euro, infine, il bonus scuole paritarie varierà tra 200 e 1.000 euro.
Il decreto prevede anche un meccanismo di redistribuzione delle eventuali risorse non assegnate, che potranno essere ripartite tra gli altri beneficiari fino al tetto massimo di 1.500 euro, secondo criteri proporzionali. Le risorse stanziate dalla manovra ammontano complessivamente a 20 milioni di euro e costituiscono il limite di spesa.

Come si richiede

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente tramite la Piattaforma Unica. Per la richiesta si terrà conto dell’ISEE ordinario del nucleo familiare in corso di validità e di eventuali altri contributi già riconosciuti dalle Regioni per la stessa finalità.
L’Inps verificherà i dati trasmessi e comunicherà alla Piattaforma l’esito della richiesta, indicando i codici fiscali dei componenti del nucleo e la fascia Isee individuata. La procedura proseguirà solo in caso di esito positivo; se lo studente è maggiorenne e indipendente ai fini ISEE, potrà presentare domanda autonomamente

Un aiuto per la scelta educativa

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara – come riporta Il Sole 24 ore – ha definito il bonus scuole paritarie un risultato importante per gli studenti e per la libertà di scelta educativa delle famiglie meno abbienti. Una misura che, almeno nelle intenzioni, prova a sostenere concretamente chi decide di investire in un percorso scolastico paritario.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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