Ucraina, notte di fuoco su Kiev e altre città: ancora una volta a pagare sono i civili

Almeno 13 morti e 90 feriti nel massiccio bombardamento russo, con droni e messili, che ha colpito in particolare la capitale ucraina Kiev

Nella notte tra mercoledì e giovedì, l’Ucraina è stata colpita da un nuovo bombardamento russo che ha portato distruzione e paura in diverse aree del Paese, con Kiev ancora una volta tra i bersagli più esposti. Per gli ucraini è l’ennesimo capitolo di una guerra che continua a colpire case, famiglie e bambini, lasciando dietro di sé ferite sempre più profonde.

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La terribile conta di morti e feriti

L’attacco è stato sicuramente il più devastante dell’ultimo periodo ed era stato preannunciato dal presidente Zelensky qualche ora prima, tanto da portarlo a lasciare in anticipo Dublino, dove si trovava per la cerimonia di apertura del semestre di presidenza dell’Irlanda del Coniglio Europeo.
Nell’attacco, compiuto in più ondate con un massiccio utilizzo di missili e droni, i morti accertati sono almeno 13 mentre i feriti sono circa 90.

2 milioni di vittime di guerra

Ma questi numeri, drammatici, quasi impallidiscono di fronte a un altro dato che è arrivato in questi giorni e che aiuta a misurare la tragedia in corso: secondo uno studio del Center for Strategic and International Studies, dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina si avvicinano ai due milioni le perdite complessive tra morti e feriti nei due eserciti. Un numero impressionante che racconta l’altissimo costo umano dell’aggressione russa, pagato soprattutto dalla popolazione ucraina con anni di paura, distruzione e precarietà.

Una guerra che non risparmia nessuno

Per gli ucraini ogni nuova notte di bombardamenti significa tornare a vivere nell’incertezza, con il timore di non rivedere la propria casa, i propri affetti, la propria quotidianità. È una condizione che pesa in modo particolare sui più piccoli, costretti a crescere tra sirene, rifugi e trauma.

La voce degli ucraini

Dal punto di vista ucraino, ogni attacco conferma la necessità di non abituarsi alla guerra e di non ridurre a semplice cronaca ciò che per milioni di persone è vita quotidiana spezzata. Dietro le statistiche ci sono famiglie costrette a correre nei rifugi, bambini che perdono il sonno, genitori che non sanno come proteggere i propri figli.
A loro sono dedicati gli interventi e gli sforzi che Ai.Bi. Amici dei Bambini porta avanti dall’inizio della guerra attraverso il progetto BAMBINIxLAPACE, che prova a portare attimi di “normalità” nella vita di bambini e famiglie, in un contesto che di “normale”, purtroppo, non ha nulla.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai..Bi. è presente in Ucraina dal  1999.

Progetto BAMBINIxLAPACE: sostieni la speranza dei bambini ucraini

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini, con il progetto BAMBINIxLAPACE, ogni giorno porta ai minori e alle loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

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