Adozione Nazionale. Gli appelli per trovare dei genitori a Sofia, Alessandro, Zahra, Silvia e Lorenzo

Rilanciamo alcuni appelli pubblicati sul sito del Tribunale di Milano. Per trovare una famiglia a 4 bambini piccoli e un adolescente che aspettano l’accoglienza di una famiglia che cambi la loro vita per sempre

Diversi appelli di adozione nazionale di minori cosiddetti “special needs”sono presenti sul portale del Tribunale per i Minorenni di Milano. Li rilanciamo anche attraverso il sito di Ai.Bi. Amici dei Bambini nella consapevolezza che, quando vengono pubblicati sul portale, significa che questi bambini, che possono avere problemi neurologici, psichici e genetici, non hanno ancora trovato la loro famiglia tra quelle che hanno già presentato domanda per l’Adozione Nazionale allo stesso Tribunale.
Le persone che, letti gli appelli, desiderano rendersi disponibili possono inviare una mail a cancelleriaadozioni.tribmin.milano@giustizia.it, indicando il minore per il quale si intende offrire la disponibilità e allegando lo specifico modulo debitamente compilato.

Il Tribunale segnala che non verrà dato riscontro a eventuali telefonate e che si darà seguito unicamente alle presentazioni ritenute adeguate alle singole e specifiche situazioni.
Tutti i nomi utilizzati sono di fantasia.
Gli appelli vengono scritti in prima persona, come se idealmente fossero gli stessi bambini a “chiamare” i loro possibili, nuovi genitori.

Una famiglia per la piccola Sofia

Mi chiamo Sofia, e sono venuta alla luce fortemente prematura nel marzo del 2025. Ho sùbito dimostrato tanta voglia di vivere e i dottori che si prendono cura di me dicono che sto crescendo bene. Loro pensano che, a causa di una sofferenza cerebrale, avrò qualche difficoltà di movimento. Ma tutto questo non mi spaventa!
Aspetto una famiglia che mi voglia bene e che mi aiuti a crescere.

Dopo 17 anni di attesa, Alessandro vuole una famiglia che sia per sempre

Mi chiamo Alessandro e ho quasi 17 anni, anche se dimostro un po’ meno della mia età. Ho disturbi dell’attaccamento e difficoltà a gestire le emozioni, a causa di precedenti esperienze familiari traumatiche. Da qualche anno vivo in comunità, dove ho trovato un ambiente stabile e accogliente in cui mettermi in gioco con gli educatori e i miei pari, trovando un nuovo equilibrio.
Frequento una scuola professionale con grandi soddisfazioni: sono una persona intuitiva, mi piace imparare e ho scoperto di poter essere molto autonomo.
Dicono che sia fantasioso, creativo e simpatico.
Io, di me, so che amo chiacchierare, che sono ironico e che mi piace la buona cucina.
Pensando al mio futuro, tempo fa ho detto al giudice: “Sono curioso di avere dei nuovi genitori, anche se mi fa un po’ paura”.

I continui progressi di Zahra attendono solo una mamma e un papà tutti per lei

Mi chiamo Zahra e sono nata a fine 2022.
Ho un ritardo globale a livello psicomotorio, emotivo e comunicativo, ma sono una bambina molto sorridente e socievole.
Ho un’anomalia genetica e nella mia breve vita sono già stata operata al cuore. Ma ormai faccio solo i controlli.
Da quando sto nella mia famiglia affidataria ho fatto enormi progressi, sia nel comunicare, sia nella voglia di stare con gli altri bambini.
Anche grazie alle mie sedute di psicomotricità, sono ormai autonoma nel camminare e ho fatto molti progressi a livello motorio.
Mi piacciono le attività manuali e creative e sono in grado di far capire le mie esigenze, ma ho bisogno di adulti che mi aiutino quando, di fronte alla frustrazione, a volte esprimo le mie emozioni in modo molto intenso.

Una speranza per il futuro di Silvia

Mi chiamo Silvia e sono nata nel 2021.
Sono molto seguita dai medici perché ho alcuni problemi psicomotori e cognitivi a causa di una sindrome che si chiama “di Turner”, derivante da una situazione cromosomica complessa.
Sono piccola, solare, curiosa e sorridente, vivo in una famiglia in attesa di trovare un papà e una mamma che si occupino di me per sempre.
Ho iniziato a frequentare la scuola dell’infanzia e mi piace stare in questo ambiente ricco di giochi, amicizie e proposte sempre nuove che mi stimolano molto. Due volte alla settimana proseguo la riabilitazione, con evidenti, piccoli progressi.
Periodicamente rivedo anche i dottori miei amici e le infermiere, per dei periodici controlli programmati.
La mia famiglia affidataria è fantastica, ma aspetto una mamma e un papà che si occupino di me per sempre.

Un nuovo domani per Lorenzo

Mi chiamo Lorenzo e sono nato nell’ottobre del 2023. Purtroppo, poco tempo dopo la mia nascita, a causa della mancanza di adeguate cure parentali, ho avuto una grave sofferenza cerebrale e ho sviluppato una tetraparesi spastica.
Sono un bimbo tranquillo, ho imparato a mangiare abbastanza bene le pappe con il cucchiaino ma per bere il latte e assumere le medicine che controllano le mie crisi epilettiche uso ancora il sondino nasogastrico.
Però cresco bene, mi sono spuntati dei bei dentini e riconosco le voci delle persone che vivono con me quando mi parlano e mi sorridono. M i piacerebbe riconoscere anche quelle di una mamma e di un papà che mi accolgano tra le loro braccia. E se hanno un gatto… ancora meglio: mi piacciono proprio tanto!