Africa Emergenza Abbandono. Ghana. Il progetto CAI: il reinserimento familiare

In Ghana il progetto di Ai.Bi., sostenuto dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, accompagna i bambini nel percorso di reinserimento familiare

Continuano le attività di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS in Ghana nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “Un sistema che si prende cura: rafforzare l’infanzia tra istituzioni e famiglie”, iniziativa, finanziata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) e portata avanti da Ai.Bi. in partenariato con CIFA ETS e OAfrica, con il duplice obiettivo di promuovere il processo di de-istituzionalizzazione dei minori e di consolidare un sistema di protezione dell’infanzia che metta al centro il ruolo fondamentale della famiglia.

Tra le principali iniziative del progetto vi è quella di supportare il reinserimento familiare dei minori fornendo assistenza psico-sociale, legale e sostegno alle famiglie vulnerabili.

Gli incontri con lo psicologo

Proprio con questo obiettivo, lo psicologo di progetto ha incontrato 8 bambini che si stanno preparando al reinserimento nelle rispettive famiglie biologiche.
Durante gli incontri individuali, tutti i minori hanno manifestato il desiderio di poter tornare a vivere con le proprie famiglie di origine, una volta completata l’attività di ricerca e individuati i loro parenti. La maggior parte dei minori è inoltre riuscita a esprimere i propri bisogni emotivi e psicologici, lo psicologo offrirà loro un adeguato supporto che gli permetterà di affrontare più serenamente il percorso verso il ricongiungimento familiare.
Ricercare le radici dei bimbi soli non è un compito semplice. Ci vuole molto impegno e pazienza. Ad oggi sono sei le famiglie che sono state rintracciate e  tutte hanno espresso la volontà di riaccogliere i bambini all’interno del nucleo familiare.

 La gioia di una mamma nell’abbracciare il figlio scomparso

Tra loro vi è anche Selorm, bambino di 7 anni scomparso e successivamente ritrovato. Accolto in orfanotrofio ha scoperto il piacere delle attività artistiche e creative. È un ragazzo davvero talentuoso!
In orfanotrofio il bambino ha stretto molte amicizie ma ogni volta che ripensava alla sua famiglia viveva momenti di profonda tristezza. Prima dell’avvio delle attività di ricerca familiare promosse dal progetto finanziato dal CAI, a volte confidava ai suoi amici più stretti la paura di non poter più rivedere la sua mamma e i suoi fratelli.
Grazie al programma di reinserimento familiare, l’assistente sociale di Ai.Bi., assieme all’assistente sociale del Dipartimento per lo Sviluppo Sociale (DSW), è riuscito a rintracciare la madre di Selorm in un sobborgo di Kasoa, nella Regione Centrale del Ghana.

Un percorso che prosegue

Quando la madre ha rivisto il figlio non è riuscita a trattenere la gioia: tra lacrime e grida di felicità ha accolto Selorm stringendolo forte a sé in un lungo abbraccio.
Gli assistenti sociali  hanno spiegato alla mamma le ulteriori fasi del percorso, che comprendeno la valutazione e il sostegno psicologico necessari prima del ricongiungimento definitivo. Se tutto procederà come previsto, Selorm potrà presto essere riunito definitivamente alla sua famiglia!

A cura degli espatriati e dei referenti di Ai.Bi. presenti nel Paese.
Amici dei Bambini opera in Ghana dal 2011 con progetti di Adozione a Distanza.

Anche questo progetto fa parte della campagna “AFRICA EMERGENZA ABBANDONO”. Puoi fare una donazione cliccando QUI