BAMBINIxLAPACE. Ucraina: La famiglia Voronov cancellata in una notte da un missile russo

A Radushne un attacco ha distrutto la loro casa: morti i genitori, sette figli e un nipotino. La tragedia scoperta dal figlio Matvey attraverso le immagini sui social

Le immagini di una palazzina ridotta in macerie hanno raggiunto anche Matvey Voronov, che vive e lavora in Polonia. Guardando quelle fotografie e i video dell’attacco avvenuto a Radushne, nella regione di Kryvyi Rih, ha cercato subito notizie dei suoi familiari.
Attraverso un gruppo Telegram del paese ha chiesto se qualcuno della sua famiglia fosse riuscito a salvarsi. Poco dopo è arrivata la conferma più dolorosa: la casa era stata completamente distrutta e nessuno degli abitanti era sopravvissuto.
L’abitazione era stata colpita durante uno dei recenti bombardamenti russi con un missile Iskander-M. In pochi istanti, una famiglia intera è stata cancellata.

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Undici persone uccise in una sola notte

A perdere la vita sono stati Artem ed Elena Voronov, padre e madre di 47 e 41 anni, insieme a sette dei loro nove figli: Mark, 17 anni; Dominika, 15; Viorika, 14; Zakhariy, 12; Azariy Ilay, 11; Federica, 10; ed Emilia, 6 anni.
Nella casa si trovava anche il piccolo Artem, appena un anno e mezzo, figlio di Dania, fratello di Matvey e militare impegnato al fronte come capitano dell’artiglieria.
Le squadre di soccorso hanno lavorato tra ciò che restava dell’edificio per recuperare le vittime e procedere al riconoscimento. Alcuni corpi sono già stati identificati, mentre le operazioni sono proseguite per ricostruire completamente il bilancio della tragedia.

Una famiglia che viveva per i propri figli

La nonna di Matvey, che abitava poco distante ed è rimasta ferita nell’esplosione, ha raccontato il dolore per la perdita di una famiglia numerosa e unita. Artem ed Elena avevano dedicato la loro vita alla crescita dei figli, sostenendoli nei loro percorsi e nei loro sogni.
Alcuni ragazzi avevano già lasciato l’Ucraina: Aurika viveva in Germania e Matvey in Polonia. Mark frequentava una scuola tecnica ed era considerato uno studente particolarmente brillante.
Dietro quei nomi ci sono storie di bambini e ragazzi con passioni, amicizie e progetti per il futuro, interrotti brutalmente dalla guerra.

Il dolore di chi resta

Dopo aver appreso la notizia, Matvey ha affidato ai social il suo dolore per una perdita impossibile da accettare. Anche la comunità di Radushne è rimasta sconvolta davanti alla distruzione di una famiglia conosciuta nel quartiere.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

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