Educare il domani. Salerno. Il lavoro dei poli sentinella di GiovaMenti

Dopo un anno ricco di attività, si va definendo il programma per il prossimo anno del progetto GiovaMenti, l’iniziativa nata per prevenire e intercettare il disagio psicologico e sociale degli adolescenti attraverso un approccio di comunità

Sono state tante, e molto partecipate, le attività del primo anno del progetto GiovaMenti – Promozione della Comunità di Salerno per il benessere delle GIOVAni MENTI, iniziativa, selezionata da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che vede capofila l’Associazione Gruppo Logos.
Ma altrettante e ancora di più sono quelle che si preparano per la ripresa delle attività dopo la pausa estiva.

Le “sentinelle” del territorio

Al centro del progetto, come già raccontato, ci sono le figure chiave delle “sentinelle”, professionisti dell’educazione, dello sport, del sociale, ma anche genitori, posti a presidio dei “poli sentinella” e che, dopo aver seguito un percorso formativo, teorico e pratico, saranno in grado, con il supporto dell’équipe multidisciplinare, di identificare giovani in situazioni di bisogno e costruire una risposta efficace.
Per facilitare questo processo, ciascun presidio offrirà agli adolescenti una “casella di posta”, dove i ragazzi potranno esprimere in modo sicuro e in forma anonima il proprio disagio.
Contemporaneamente, sarà promossa l’offerta di attività psico-sociali – con ruolo di nuovi presidi – ai beneficiari e alle beneficiarie in seno ai poli sentinella, con l’accoglienza di giovani in situazione di bisogno e non e la costituzione di uno spazio di condivisione, riflessione e proattività rispetto al tema.
Infine, lo sportello di ascolto agirà da strumento di screening e valutazione dei casi singoli, nella prospettiva di un eventuale invio a professionisti e percorsi specializzati.

Le prossime attività

I poli saranno coordinati da Ai.Bi. e le attività offerte saranno tenute da ciascun partner:

  • Ai.Bi. Amici dei Bambini curerà, in particolare, dei laboratori di produzione media per il protagonismo giovanile (corsi su MIL, uso responsabile di internet, produzione podcast e sviluppo campagna social media). I partecipanti svilupperanno una campagna di sensibilizzazione per la de-stigmatizzazione del disagio psicologico
  • Saranno portati avanti da Gruppo Logos, invece, i laboratori sulla gestione delle emozioni attraverso la danza; sportello couseling e attività psicoeducative in ciascun polo su base bisettimanale dove ragazzi e ragazze potranno recarsi per ricevere supporto ed essere, ove necessario, indirizzati verso servizi coerenti con il disagio presentato nell’ottica di facilitare la presa in carico
  • La Fondazione Carisal proporrà un programma culturale di attività volto alla socializzazione e alla prevenzione dell’isolamento. Si prevede la costituzione di un gruppo di figure chiave adulte che definiscano, insieme agli adolescenti beneficiari, un’agenda semestrale di eventi culturali, musicali, gallerie d’arte e mostre (ecc.). Due figure chiave accompagneranno a rotazione i giovani agli eventi.
  • Non mancheranno, infine, le proposte di attività sportive gratuite a cura della polisportiva Guiscards.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Il progetto Educare il Domani

L’iniziativa mira a contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza sostenendo le comunità educative per adolescenti e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”, ideati da Ai.Bi. oltre 10 anni fa per essere vicina ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie sul territorio.
Per sostenere il progetto Educare il Domani clicca QUI.
Se vuoi fare di più e stare vicino ogni giorno ai bambini e ai ragazzi dei nostri Pan di Zucchero, ricevere informazione periodiche sulle attività, puoi attivare una Adozione a Distanza.