Daniel Gallozzi in azione durante una partita di pallanuoto con la Rari Nantes Salerno

Adozione Internazionale. Daniel Gallozzi: dall’accoglienza alla nazionale brasiliana

Cresciuto in una famiglia numerosa e accogliente, oggi Daniel racconta una storia in cui sport, radici e appartenenza si intrecciano fino alla convocazione nella nazionale brasiliana

Inizi, con l’intervista a Daniel Gallozzi, una serie di articoli in cui parleremo dei “nostri figli”, ovvero i circa 4mila bambini e bambine che sono stati adottati con Amici dei Bambini in questi 43 anni. Perché sono loro i veri protagonisti della storia di Adozione Internazionale di Ai.Bi.

Il talento, il sacrificio e la capacità di fare squadra non sono solo doti atletiche, ma pilastri su cui si costruisce una vita intera. Lo sa bene Daniel Afonso Gallozzi, 32 anni, marcatore al centro della prima squadra della Rari Nantes Salerno nel campionato di A1 e, da gennaio 2026, convocato ufficialmente nella Nazionale brasiliana. Una storia, la sua, in cui i successi in vaca si intrecciano indissolubilmente con i valori dell’adozione e della famiglia, del legame con le proprie radici e di un profondo impegno solidale sul territorio.

Ritorno alle origini

Arrivato in Italia a soli 5 anni, adottato da Maria ed Enrico Gallozzi, Daniel è cresciuto a Salerno. Nonostante il radicamento profondo nella città campana, il legame con la sua terra d’origine non si è mai spezzato, protetto anche dalla scelta di mantenere la doppia cittadinanza. Nel 2017, un viaggio a San Paolo insieme alla sua famiglia lo ha riportato nei luoghi della sua prima infanzia, inclusi l’istituto e la scuola elementare: un momento di forte intensità emotiva che ha permesso di confrontare i ricordi d’infanzia con la realtà.
“All’inizio i miei genitori furono sorpresi dalla richiesta ma, poi, la appoggiarono totalmente – racconta Daniel Gallozzi – e alla fine io ero forse quello che affrontava il viaggio con maggiore distacco. I miei erano molto coinvolti emotivamente. Sono stato contento di verificare che i miei ricordi combaciavano ancora, i luoghi erano più o meno rimasti gli stessi. Per me era importante proprio rivedere il Paese, non tanto persone specifiche della mia famiglia biologica”.

Il viaggio con la nazionale brasiliana

Oggi, quel filo mai spezzato con il Brasile si è trasformato in un’opportunità sportiva straordinaria. Grazie alla convocazione a inizio 2026 nella nazionale brasiliana, Daniel si prepara a un calendario internazionale denso di sfide: ad aprile ha disputato i mondiali a Malta per la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Los Angeles, a settembre sarà a Rosario (Argentina) per la Coppa America del Sud, mentre nel 2027 lo attende il campionato Panamericano a Rio de Janeiro, dove si reca periodicamente in ritiro per gli allenamenti, rispolverando con orgoglio la lingua portoghese.
“Beh sto imparando di nuovo, ho ripreso a studiarla – dice – mi piace parlare con i compagni di squadra e gli allenatori, è un bel gruppo, quasi un’altra famiglia”. Per gli allenamenti con la squadra nazionale “durante l’anno siamo convocati proprio per allenamenti intensivi della durata di almeno un mese”.

Tra azienda e piscina

Nella vita quotidiana, Daniel si divide tra i durissimi ritmi dello sport dilettantistico di alto livello — con allenamenti quotidiani e sessioni in palestra tre volte a settimana per conquistare, quest’anno, la salvezza in A1 — e il lavoro nell’azienda di trasporti marittimi e shipping della famiglia Gallozzi.
“La pallanuoto chiede molti sacrifici e certo non è uno sport ricco come altri”, precisa, ma non sembra essere molto preoccupato, data la sua passione per questo sport e la sua disciplina.

La storia familiare come roccia su cui costruire tutto

Quella in cui è cresciuto è una famiglia numerosa e aperta all’accoglienza, composta da cinque figli: i primi due biologici (Giuseppe e Gabriella), Daniel, Martina, vicina alla conclusione del percorso universitario e l’ultima, Serena, arrivata nel 2013 dalla Cina, da Xi’An, all’età di tre anni. Un nucleo unito, dove lo sport è di casa – anche Serena pratica il nuoto – e dove la condivisione è diventata una risorsa fondamentale per affrontare le prove più difficili.
Nel 2024, la famiglia è stata colpita dalla dolorosa perdita della mamma, Maria. Un evento che, come racconta Daniel Gallozzi, ha unito ancora di più i fratelli, portandoli a stringersi attorno alla più piccola, Serena, e ad affrontare il dolore con una forza comune.

La Fondazione Maria Piscopo Gallozzi

Il dolore per la scomparsa della madre si è trasformato in un motore di solidarietà. In sua memoria è stata infatti costituita la Fondazione Maria Piscopo, una realtà molto attiva a Salerno che vede la partecipazione diretta dei familiari e dei parenti all’interno del consiglio. La Fondazione opera sul territorio  per dare risposte concrete a diverse forme di povertà e fragilità, senza limitarsi a un singolo ambito di intervento, ma muovendosi laddove c’è più bisogno. E anche in questo caso, educazione e sport non mancano come ambiti essenziali per sostenere chi è in difficoltà.
La  famiglia Gallozzi vanta una lunga tradizione di solidarietà. La società di pallanuoto Rari Nantes Salerno, di cui Enrico Gallozzi è presidente, è da sempre vicina ai progetti a favore dell’infanzia in condizioni di disagio e ai progetti di Amici dei Bambini, soprattutto il “Pan di Zucchero” grazie alla collaborazione con la sede regionale di Ai.Bi.
Oggi, la collaborazione tra la neonata Fondazione Maria Piscopo e Ai.Bi. rinnova questo patto di vicinanza ai più piccoli e alle famiglie vulnerabili.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.