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Siria. Giacomo Argenton, cooperante Ai.Bi.: “I bambini siriani non vedono più un futuro. Ecco perché, a 26 anni, il mio posto è qui con loro”

Quello che mi fa arrabbiare e che mi fa vergognare, è che siamo talmente egoisti che pensiamo e parliamo troppo spesso dei problemi che queste persone possono causare e non quello da cui sono costretti a fuggire, a rinunciare e ad abbandonare”.  Dall’ “alto” dei suoi 26 anni e con all’attivo la sua prima esperienza da cooperante in Siria per conto di Ai.Bi., Giacomo Argenton ha le idee molto chiare e soprattutto è determinato ad andare avanti. Giacomo è tornato a Milano per qualche settimana, giusto il tempo necessario per mettere in ordine qualche documento e festeggiare per il nuovo, ambizioso intervento di emergenza di Amici dei Bambini nel nord della Siria, finanziato da UNOCHA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari. Ed è tempo dei primi bilanci.

Mosca. Famiglia curda con 4 bambini intrappolata in aeroporto da 40 giorni

Intrappolati in aeroporto. Nell’area fumatori: senza la possibilità di varcare la soglia e chiedere lo stato di rifugiati in Russia, ne’ tantomeno di tornare indietro, in Siria: da dove sono scappati. Sotto certi aspetti, sembra la trama di ‘The Terminal’, il film di Steven Spielberg (2004), dove Tom Hanks vestiva i panni di Viktor Navorski, cittadino di una immaginaria nazione dell’Europa dell’est, costretto a restare nell’aeroporto di New York dopo che nel suo paese avviene un colpo di Stato.

Pillon (Forum Famiglie) “La CAI è diventata un soviet in cui tutto passa dal capriccio di una sola persona: così è stata demolita la collaborazione tra pubblico e privato”

La CAI da organo democratico è diventato monocratico : un soviet in cui tutto passa dal volere e dal capriccio di una singola persona (la presidente-vicepresidente Silvia Della Monica). Le famiglie adottive che si lamentano di non ricevere alcuna notizia dalla Commissione, di essere state convocate una sola volta per poi avere aspettato per ore senza essere ricevute.  E in tutto questo, anzi come logica conseguenza,  le adozioni internazionali che crollano vertiginosamente. L’intervista a Simone Pillon, membro della Commissione.

Con la legge di Stabilità 2016 ci sono speranze per il rimborso delle spese per l’adozione internazionale?

Ho letto che nella legge di Stabilità figurano 15 milioni che il governo metterebbe a disposizione delle adozioni internazionali. Se fosse vero, finalmente si aprirebbe qualche speranza per le famiglie adottive che da troppo tempo attendono un rimborso per le enormi spese sostenute nel corso dell’iter. – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)