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Gabicce 2015. Ardizzi (Oltre l’Adozione): “Tornare all’operatività del 2011 all’insegna del coordinamento tra i vari soggetti. Altrimenti il sistema-adozioni si fermerà per sempre”

Rimettere in moto la macchina che si è fermata nel 2011. Solo così si potrà salvare l’adozione internazionale dall’inarrestabile declino a cui oggi pare destinata. Parola di Pietro Ardizzi, portavoce del coordinamento di enti autorizzati “Oltre l’Adozione”. Ci sarà anche il suo intervento tra quelli previsti nel corso del convegno “Adozione internazionale in cerca di futuro. La scelta politica dell’accoglienza”, in programma a Gabicce Mare, in provincia di Pesaro e Urbino, il 26 e 27 agosto.

USA. L’associazione “Adoption-Rdc” aggiorna le proprie famiglie sullo stato di verifica dei dossier

Informazioni ufficiose, ma pur sempre informazioni: sulla questione dei bambini adottati nella Repubblica Democratica del Congo ma lì rimasti bloccati a causa della moratoria sulle adozioni internazionali, all’estero qualcosa trapela. Giovedì 6 agosto, Sonja Brown ha pubblicato sul sito della sua organizzazione alcuni aggiornamenti relativi alla vicenda delle adozioni bloccate in Congo.

Riaprite il fortino delle adozioni internazionali

La Linea Cai – il numero verde per “la comunicazione, l’ascolto e l’informazione” tra le famiglie e la Commissione adozioni internazionali – è in manutenzione dal 14 agosto 2014. Il suo destino è una buona metafora di quel che sta accadendo al sistema italiano, alle prese ormai da qualche anno con una crisi di numeri , di attenzione politica e di visione.

L’adozione non diventi un privilegio per pochi

Quando, nel maggio del 2014, arrivarono finalmente in Italia – dopo un’odissea di vari mesi – 31 bambini adottati da famiglie italiane in Congo, giornali e tv si scatenarono. E la foto del ministro Maria Elena Boschi con in braccio i piccoli africani fece versare qualche lacrima a molti.