BAMBINIxLAPACE. Kiev sotto attacco, Mosca invita stranieri e diplomatici a lasciare la città

Dopo uno dei più violenti attacchi dell’inizio della guerra, con quasi 700 tra droni e missili, il Ministro degli Esteri russo ha minacciato ulteriori, violenti attacchi, invitando la popolazione non ucraina a lasciare la capitale

Nella notte tra sabato e domenica 24 maggio Kiev è stata colpita da un massiccio attacco russo con missili e droni, tra i più intensi che siano stati registrati dall’inizio della guerra. Secondo le ricostruzioni diffuse dalla stampa, sono stati lanciati circa 90 missili e quasi 600 droni, con esplosioni e incendi che hanno interessato diversi quartieri della capitale e causato almeno 4 morti, numerosi feriti e danni a edifici residenziali, scuole e altre infrastrutture civili.

Missili balistici come “avvertimento”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, tra i diversi missili utilizzati, la Russia ha lanciato anche il missile balistico a medio raggio Oreshnik (che significa “nocciolo”): un’arma molto potente, potenzialmente in grado di trasportare testate nucleari, difficile da intercettare. In questo caso, l’attacco non ha colpito direttamente Kiev ma una città qualche chilometro più a sud, confermando la volontà di Putin di mandare un “messaggio” volto tanto alla popolazione ucraina quanto agli alleati internazionali.

Kiev sotto attacco

Questa volontà della Russia di ribadire la propria presenza e la propria presa su tutto il territorio ucraino è stata ribadita il giorno successivo all’attacco dal ministro degli Esteri russo, che ha raccomandato i cittadini stranieri e i componenti del corpo diplomatico di lasciare Kiev, paventando un possibile peggioramento della situazione relativa alla sicurezza. D’altra parte, nelle ultime settimane la capitale dell’Ucraina è stata sistematicamente colpita con attacchi massicci che hanno lo scopo dichiarato di fiaccare la resistenza della popolazione, colpendo indiscriminatamente strutture civili o militari.

L’impegno di Ai.Bi. Amici dei Bambini

In questo quadro reso ancor più drammatico dalla sensazione che, per l’opinione pubblica, lo scenario di una guerra continua, di tale violenza, alle porte dell’Europa, stia diventando normale e tutto sommato “dimenticabile” tra le tante notizie che si susseguono, prosegue l’impegno di Ai.Bi. Amici dei Bambini in favore dei minori e delle famiglie in difficoltà, sia nel “familiare” contesto della ludoteca di Volodarka, sia nelle regioni più vicine al fronte di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk dove ha sede il nuovo progetto portato avanti insieme alla ONG locale Posmishka UA.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA