Lettere al direttore

Al bambino che sostengo in Sud America, posso inviare un regalo o è meglio una donazione “extra”?

Il bambino che seguo da un paio d’anni, in un centro in Sud America fra qualche settimana compie 9 anni. Tra me il piccolo, c’è un continuo scambio di lettere e di fotografie, ma finora nulla di più. Ora per il suo compleanno, vorrei tanto fare di più: un regalo!  Ma ho paura che vada perso nella spedizione…Risponde Pippo Sollecito, Referente SaD di Ai.Bi.

È possibile diventare volontari di Ai.Bi. per l’accoglienza dei giovani migranti?

Seguo ogni giorno le vicende legate all’emergenza migranti e, tramite il vostro sito, ho saputo che la vostra associazione è impegnata in prima persona su questo difficile fronte. Vorrei quindi mettere a disposizione parte del mio tempo libero per effettuare un servizio di volontariato a favore dei migranti e in particolare dei più piccoli. – Risponde Valentina Tenedini (nel ritratto)

Adesso per i figli non riconosciuti sarà sempre possibile risalire all’identità della madre?

Ho saputo che recentemente il Parlamento ha legiferato in materia di accesso alle informazioni sulle origini biologiche per i figli non riconosciuti alla nascita. Sinceramente temo che una novità in materia possa mettere in pericolo l’equilibrio raggiunto nella mia vita. Mi spiegate come stanno le cose attualmente? – Risponde Marco Griffini (Ai.Bi.)

Pagamenti in nero: perché la CAI non obbliga gli enti a certificare i bilanci?

Sono un’aspirante madre adottiva. Ho letto con interesse la notizia del protocollo firmato dalla Commissione per le adozioni internazionali con l’arma dei Carabinieri. Tuttavia ho un dubbio: se l’obiettivo fosse davvero la trasparenza, perché la Cai non obbliga semplicemente gli enti autorizzati a certificare i bilanci? Risponde Antonio Crinò, Direttore generale di Ai.Bi

Adozioni “giuridiche” e adozioni “amministrative”: qual è la differenza?

Sono stata a un vostro incontro informativo a Cicagna (GE) il 9 maggio scorso. Nella descrizione delle procedure utilizzate nei vari Paesi, si è fatta la distinzione tra gli Stati che seguono una procedura di adozione di tipo “giuridico” e quelli che invece hanno una procedura “amministrativa”. Ho forse capito male i termini utilizzati? Risponde Irene Bertuzzi, Area adozioni internazionali Ai.Bi.

Possiamo celebrare la “benedizione delle adozioni” nella nostra parrocchia anche se non abbiamo adottato con la vostra associazione?

Vi scrivo a nome di un gruppo di coppie adottive del Veneto. Abbiamo letto più volte sul vostro sito del rito di Benedizione delle Adozioni. Piacerebbe anche a noi celebrare lo stesso rito. E’ possibile farlo anche se non abbiamo adottato con la vostra associazione? – Risponde Gianmario Fogliazza (nel ritratto)

Posso adottare il figlio della mia compagna?

Buongiorno, sono un uomo separato dal 2014. Vorrei adottare il figlio di otto anni della mia compagna: preciso che il bambino non è stato riconosciuto dal padre biologico. Potreste indicarmi la strada da seguire, possibilmente senza far ricorso a un avvocato? Grazie per la risposta che vorrete darmi. Cordiali saluti

Macerata. Adozione internazionale: dopo più di un anno non siamo stati ancora chiamati dai servizi sociali

A distanza di oltre un anno dai “Primi Passi” non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte dei Servizi Sociali del Comune di Macerata né tantomeno da parte del Tribunale per i Minorenni. Abbiamo varie volte cercato di capire cosa stesse succedendo ma senza ottenere alcuna informazione utile. Dobbiamo rinunciare al sogno dell’adozione? – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)

Non posso più versare i 50 euro del mio SAD: ma non voglio rinunciare al sostegno a distanza. Come fare?

Da un paio d’anni sono un sostenitore a distanza di un bambino boliviano, Leon, seguito da uno dei vostri centri in Sud America. Ultimamente però ho avuto qualche problema economico. Per questo chiedo il tuo aiuto, Ai.Bi.: non potendo continuare a versare i 50 euro al mese come ho fatto finora, posso diminuire la quota senza perdere i contatti con Leon che sostengo con il SaD?

Non abbiamo ottenuto l’idoneità: ci conviene presentare un’altra richiesta o fare ricorso?

Siamo una coppia italo-rumena senza figli che purtroppo non ha ottenuto il decreto di idoneità per l’adozione internazionale di un bambino rumeno, ovvero connazionale di mia moglie. Da metà 2012, quando abbiamo intrapreso questo percorso, i colloqui con lo psicologo e l’assistente sociale si sono protratti per un anno e mezzo. – Risponde l’Ufficio legale di Ai.Bi.

E’ possibile adottare un bambino “speciale” ad Haiti?

Abbiamo letto che Ai.Bi. ha ricevuto il riaccreditamento per le adozioni proprio ad Haiti. So anche che è possibile effettuare una cosiddetta “adozione speciale”: credo si tratti di bambini con particolari problemi. Mi confermate che sia effettivamente così e che sia possibile adottare un bambino “speciale” ad Haiti? – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)

 

Siamo stati costretti dal nostro ente a portare soldi in contanti all’estero: ora che cosa rischiamo?

“Dietro al trasferimento di soldi all’estero, potrebbero esserci uno o più reati commessi dal personale dell’Ente autorizzato, dall’evasione fiscale alla corruzione fino al traffico di minori, poiché è improbabile che questo referente all’estero usi i vostri contanti per scopi leciti, altrimenti avrebbe potuto riceverli via bonifico dall’ente autorizzato stesso”.  Il direttore generale di Ai.Bi., Antonio Crinò, è chiaro e diretto nell’ illustrare quali sono le conseguenze e cosa si cela dietro il pagamento di somme in contanti destinate all’estero. Una tematica su cui le famiglie in prima linea si interrogano anche nei forum. Come la domanda che ci viene rivolta e a cui risponde il direttore Crinò.

Come può l’abbandono in una culla termica essere un atto d’amore?

Non sono d’accordo con l’idea secondo la quale non esisterebbero bambini non desiderati e qualsiasi neonato sarebbe sempre il frutto di un desiderio profondo che avrebbe unito un uomo e una donna. Allo stesso modo, non riesco a interpretare alcuna forma di abbandono, neppure quella in una culla termica, come un gesto d’amore. Voi che ne pensate? – Risponde Marco Carretta (nella foto)

E’ proprio necessario allontanare un bambino dalla sua famiglia di origine? Non ci sono interventi meno traumatici?

Ho letto la commovente storia di quel bambino allontanato dalla sua famiglia di origine e dato in affido a una vostra casa famiglia. Mi ha colpito particolarmente il passaggio in cui si descriveva la sua profonda tristezza nel momento della separazione dalla sua mamma. E’ proprio necessario allontanare il bambino dalla sua famiglia d’origine? Risponde l’equipe psico-sociale di Ai.Bi.

Purtroppo devo modificare il testamento: devo andare da un notaio o posso farlo da sola?

Vorrei chiedervi informazioni riguardo un lascito testamentario. Anni fa ho scritto il mio testamento distribuendo i miei beni ai figli e ai nipoti. Poi ho perso mia figlia: così quel testamento è ormai superato. Lei non era sposata né aveva figli, anche se amava tanto i bambini. Vorrei che la parte di eredità che sarebbe toccata a lei venisse destinata a voi e ai bambini abbandonati che da anni sostenete. Come posso fare? Risponde Ufficio Lasciti di Ai.Bi

Posso attivare un Sostegno a Distanza a favore di un neonato?

Sono una giovane neomamma che due mesi fa ha dato alla luce un bellissimo bambino. Un evento che, come potete facilmente immaginare, ha riempito me e mio marito di un’estrema gioia. So bene, però, che purtroppo molte altre mamme, a differenza mia, non vivono la maternità come un sogno che si realizza, ma come l’inizio di un periodo pieno di difficoltà. Esiste un progetto di Sostegno a Distanza che permetta di aiutare bambini piccoli come il mio? Risponde Valentina Bresciani Settore Affido di Ai.Bi.

L’inserimento scolastico di un figlio adottivo: come evitare che diventi un percorso a ostacoli?

Nostra figlia adottiva sta per avere un fratellino: a breve  accoglieremo un altro bambino, anch’egli africano, di 7 anni. Abbiamo paura che il suo ingresso a scuola diventi un vero e proprio “calvario” come è successo con quella che tra poco sarà sua sorella.  Come possiamo aiutare il nostro futuro figlio a evitare di imbattersi nelle stesse difficoltà? – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)