Lettere al direttore

Quanto tempo deve trascorrere tra la prima e la seconda adozione?

Vi scrivo per una mia curiosità “tecnica”. Secondo voi è necessario attendere che la prima adozione sia trascritta in Italia per poter procedere a presentare la domanda per una seconda adozione? Conosco una coppia che ha presentato la seconda domanda prima che avvenisse la trascrizione della prima. Non so se si sia trattato di un caso isolato o se sia invece una scelta diffusa. – Risponde Cinzia Bernicchi (nella foto)

Gay, numeri e sensazioni: l’Istat precisa e sorprende

In merito all’articolo “Bimbi adottabili. Non 100mila ma appena 500”, pubblicato il 27 gennaio 2016 da “Avvenire”, l’Istat precisa quanto segue. Secondo i dati raccolti nel 2011 in occasione del Censimento generale della popolazione, le coppie dello stesso sesso sono 7.513. – Risponde Marco Tarquinio (direttore di “Avvenire”)

Quante possibilità abbiamo di adottare se abbiamo più di 45 anni e un decreto vincolato a 0-6 anni?

Vi scriviamo dalla Sicilia, dove il nostro sogno di adottare si è visto pesantemente frustrato dalla burocrazia e da una decisione del Tribunale dei Minorenni che non esito a definire assurda e paradossale. Io e mio marito abbiamo rispettivamente 46 e 49 anni e alla fine del 2013 abbiamo presentato domanda di adozione internazionale al Tribunale dei Minorenni di Catania. – Risponde Irene Bertuzzi (nel ritratto)

Sono una lavoratrice autonoma: è obbligatorio sospendere di lavorare durante il congedo di maternità?

Non avendo mai avuto figli prima d’ora non sono per nulla esperta di tutte le questioni relative al congedo di maternità. Negli ultimi tempi le cose non sono andate benissimo per il mio lavoro, pertanto, per non gravare eccessivamente sulle spalle di mio marito, mi sarebbe utile poter continuare a lavorare anche durante il periodo obbligatorio di maternità. – Risponde Antonio Crinò (nel ritratto)

Adozioni internazionali. Assicurazione sanitaria: solo per noi o anche per i bambini?

Siamo una coppia adottiva che, dopo mille peripezie, è finalmente pronta alla partenza. Tra pochi giorni voleremo alla volta del Sud America per andare a prendere i nostri due bellissimi figli adottivi. In questi giorni, dedicati agli ultimi preparativi, non abbiamo ancora avuto modo di preoccuparci dell’assicurazione sanitaria. – Risponde Cinzia Bernicchi (nella foto)

Quei bimbi in attesa di una famiglia

Si parla tanto dell’inseminazione artificiale, degli uteri in affitto, della possibilità del partner omosessuale di diventare genitore ufficiale del figlio avuto con il compagno. Ma perché non si parla più delle adozioni degli orfani?Da “La Nazione”

Diciamo “no” al ddl Cirinnà. Ma quali sono le alternative per dare una famiglia a tanti bambini abbandonati?

Sto seguendo con interesse il dibattito sulle unioni civili, che in questo periodo sta animando non solo il mondo politico, ma direi tutta la società civile. Consultando il vostro sito, ho notato che anche voi, come associazione che si occupa di adozioni, avete preso una posizione netta. – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)

Quali sono i requisiti per poter adottare in Bolivia?

Mia sorella ha adottato una decina di anni fa un bambino boliviano. Potendo scegliere il Paese di provenienza dell’eventuale nostro secondo figlio, vorremmo dare a nostro nipote un cuginetto suo connazionale. Vi scrivo, quindi, per chiedervi qualche informazione sull’adozione in Bolivia. – Risponde Michele Torri (nella foto)

Sono di Milano e anch’io vorrei accogliere in casa un migrante. Posso farlo tramite Ai.Bi.?

Ho letto su diversi giornali la notizia, ripresa nei giorni scorsi anche dal vostro sito, sull’iniziativa del Comune di Milano di pubblicare un bando destinato a tutte le famiglie milanesi che intendano offrire la propria disponibilità per ospitare a casa propria un migrante o una famiglia di migranti. – Risponde Valentina Tenedini (nella foto)

Ho appena superato una grave malattia: posso già avviare le pratiche per l’adozione internazionale?

Ho appena superato una grande prova: grazie all’aiuto dei medici e, credo, alla mia forza di volontà e alla mia fede in Dio, ho sconfitto una grave malattia. Il mio sogno ora è quello di poter accogliere un bambino abbandonato. Vorrei poter immediatamente avviare le pratiche per l’adozione internazionale, ma non so se questo sia possibile. Risponde Irene Bertuzzi Adozioni Internazionali di Ai.Bi.

Perché molti bambini cinesi hanno problemi alle orecchie?

Confrontandoci con altre coppie adottive che hanno accolto un bambino cinese ci siamo resi conto che i problemi di ipoacusia sono piuttosto diffusi tra i minori provenienti dall’Estremo Oriente. Tanto che quasi tutti questi genitori ci hanno raccontato di “incredibili lavaggi” alle orecchie dei propri figli. – Risponde Cristina Legnani (nel ritratto)

Come funziona il vincolo di primogenitura per i figli adottivi?

Siamo venuti a sapere che i Tribunali per i minorenni impongono anche dei limiti all’età dell’eventuale figlio adottivo. La coppia che ci ha accennato a questo aspetto è, come noi, residente in provincia di Milano, e ci ha informato che il relativo Tribunale chiedeva una differenza di età di 2 anni tra il primogenito e il figlio adottivo. – Risponde Cinzia Bernicchi (nella foto)

Adozione internazionale. Moglie casalinga, marito dipendente: ho diritto al congedo di paternità?

Speravo, come lavoratore dipendente e dato che mia moglie è casalinga e quindi non ne usufruisce, di poter usufruire del congedo di paternità, da usare per i 3 viaggi all’estero che ci accingiamo a fare in Russia, invece scopro che per l’INPS non ho diritto a nulla. Ecco come lo stato italiano aiuta le adozioni. Risponde Antonio Crinò (nel ritratto)

Con la legge di Stabilità 2016 ci sono speranze per il rimborso delle spese per l’adozione internazionale?

Ho letto che nella legge di Stabilità figurano 15 milioni che il governo metterebbe a disposizione delle adozioni internazionali. Se fosse vero, finalmente si aprirebbe qualche speranza per le famiglie adottive che da troppo tempo attendono un rimborso per le enormi spese sostenute nel corso dell’iter. – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)

La legge per la primogenitura vale anche per l’affido?

Avendo un figlio biologico molto piccolo vorremmo capire se esistono limiti relativi all’età per l’affidamento di un minore. So che, nel caso dell’adozione, in genere viene imposto il rispetto del vincolo di primogenitura. La legge prevede il rispetto di un vincolo analogo anche nel caso dell’affido familiare? – Risponde Maria Galeazzi (nel ritratto)

Emergenza profughi: Ci sono possibilità di avere in affido un bambino piccolo rimasto solo?

Vi scriviamo per avere notizie sul vostro progetto “Bambini in alto mare” e per sapere se ci sono possibilità di avere in affido un bambino piccolo rimasto solo. Abbiamo letto le vostre lettere sul sito in merito alla difficoltà relativa a questo istituto e al fatto anche che in maggioranza i minori non accompagnati venuti dal mare sono per lo più adolescenti. Risponde Diego Moretti, Area Italia Ai.Bi.

 

Posso far togliere la patria potestà al mio ex compagno e cambiare il nome a mio figlio?

Il mio ex compagno, peruviano, padre del mio bambino ha riconosciuto nostro figlio alla nascita, ma ha reso impossibile la mia vita e del nostro piccolo, a furia di litigi e violenze. Non ha mai voluto lavorare e dopo qualche tempo ha cominciato a disinteressarsi al bambino.Nel frattempo ho saputo che è tornato in Perù. Ora vorrei togliergli la patria potestà e cambiare il nome a mio figlio, dandogli il mio. Posso farlo? Risponde l’Ufficio legale di Ai.Bi.

In partenza per l’adozione internazionale: è necessario attivare una polizza assicurativa sanitaria per il bambino?

Siamo una giovane coppia in procinto di partire per la Cina dove ci aspetta il nostro tanto desiderato bambino. Stiamo pensando un po’ a tutto, anche all’eventualità che il bambino possa ammalarsi in quelle settimane. Come ci dobbiamo comportare in quel caso? E’ necessario attivare una polizza assicurativa? Risponde l’ufficio legale di Ai.Bi.

Cambio scuola durante il congedo di maternità: devo presentarmi nel nuovo istituto almeno per un giorno?

Attualmente sono in ferie. Pertanto, il congedo di maternità/paternità è stato richiesto da mio marito che ne usufruirà, vista la mia rinuncia parziale, fino al 31 agosto. Dopo quella data vorrei usufruirne io per il tempo restante che mi spetta, ovvero fino a completare i 5 mesi e un giorno concessi dalla legge. – Risponde l’Ufficio Stampa di Ai.Bi.