Speciali contenitori termici dove chi ha appena partorito può lasciare i figli in totale anonimato. Sono le culle per la vita. Presenti ormai in quasi tutte le regioni, assicurano una famiglia e un futuro ai bambini abbandonati.
Speciali contenitori termici dove chi ha appena partorito può lasciare i figli in totale anonimato. Sono le culle per la vita. Presenti ormai in quasi tutte le regioni, assicurano una famiglia e un futuro ai bambini abbandonati.
In seguito a una riunione che si è tenuta l’11 maggio 2016 il Consiglio dei ministri della Costa d’Avorio ha deciso di sospendere la registrazione di nuovi dossier d’adozione internazionale in attesa dell’attuazione della convenzione dell’Aja. A darne notizia è il sito ufficiale del Governo francese, il MAI (Mission de l’adoption internazionale), l’autorità centrale francese.
La rotta tra la Libia e l’Italia è la più battuta dai piccoli migranti che viaggiano senza genitori. Da gennaio a maggio del 2016 si è calcolato che i minori stranieri non accompagnati arrivati nel nostro Paese siano stati almeno 1000 al mese. Così numerosi, rappresentano la stragrande maggioranza dei bambini che dalle spiagge libiche si imbarcano verso le nostre coste.
Un insieme di tenerezza e forza. Due sorrisi luminosi, con lo sguardo determinato, sono apparsi a Daniela e Luca Chiama un giorno di dicembre dello scorso anno, nell’istituto di Concepciòn in Cile. Vicente e Leonardo, oggi 8 e 7 anni, sono andati incontro a mamma e papà senza esitazioni, così come senza alcun tentennamento sono usciti dall’istituto. E non si sono voltati più indietro. “Può immaginare la nostra emozione, in attesa che si aprisse la porta di quella piccola e caldissima stanza dell’istituto – dicono i signori Chiama – . Poi finalmente li abbiamo visti arrivare…sembravano così piccoli! Abbiamo subito giocato insieme e dopo un po’ Vicente ci ha preso per mano e ha detto “Mamy, vàmonos, Mamma, andiamo’.”
L’auto-esclusione è un problema che lo staff di Ai.Bi Kenya sta riscontrando maggiormente soprattutto tra i ragazzi che non hanno completato il ciclo di studi: questo succede perché pensano che le attività di inclusione lavorativa e sociale non li riguardino. E’ proprio e maggiormente a loro si rivolge Ai.Bi con la chiara consapevolezza che c’è un forte bisogno di raggiungere tutti quei care leavers che si sentono esclusi, emarginati e sfortunati.
Quali sono le sfide e le opportunità che attendono l’adozione internazionale in Europa? E soprattutto: quale sarà il ruolo dell’accoglienza adottiva nella società del futuro? A queste domande ha provato a rispondere Euroadopt, la rete di 20 enti accreditati europei che operano nel campo delle adozioni internazionali, in una conferenza che si è tenuta a Utrecht, in Olanda, il primo e il 2 giugno.
Predente una bella domenica di giugno. Metteteci un prato, tanti giochi e dei gustosi piatti tipici di varie regioni italiane. Quindi aggiungete l’ingrediente principale: tante famiglie con il loro grande spirito di accoglienza e i loro figli provenienti da lontano. Mescolate tutto e avrete uno degli eventi più belli dell’anno: il China Day!
Il dramma di una madre che perde il proprio figlio è paragonabile a quello di una coppia che scopre la propria sterilità, l’impossibilità di generare una vita nuova. In entrambi i casi la domanda che affligge è: “Perché proprio a me?”
Dopo la Quaresima, la Pasqua, la Pentecoste e le solennità che seguono le feste pasquali, riprendiamo la lettura del Vangelo di Luca, che ci accompagnerà fino all’Avvento del prossimo anno liturgico. La scena del Vangelo di oggi è molto bella e giustamente famosa. È il racconto del primo prodigio di una ‘resurrezione’, nel Vangelo di Luca.
Non ci sono dubbi nei suoi occhi, ne’ troppe parole nella sua bocca. “Quando è arrivato abbiamo fatto 13 al Totocalcio”. Il 13 è un ragazzo nero e snello di diciannove anni. Si chiama Seydou ed è approdato su un barcone in Sicilia il 4 gennaio del 2014 dopo un viaggio nel deserto cominciato in un villaggio del Senegal, “due caprette e una mucca, povertà assoluta”. Lui, quello che ha sbancato il concorso, si chiama Lillo Maggiore che con sua moglie Maria nel 2014 ha accolto in famiglia Seydou arrivato da solo su un barcone.
Un’altra, estenuante, giornata di attesa per un gruppo di genitori adottivi dei bambini della Repubblica democratica del Congo, che soltanto in serata hanno, finalmente, potuto abbracciare i loro figli. All’alba di ieri, dopo un viaggio durato ventiquattr’ore, altri 41 piccoli sono sbarcati a Fiumicino da Kinshasa.
Tutta la nostra festosa partecipazione alla gioia delle 41 coppie che da ieri mattina, dopo mesi di attese e di delusioni, possono regalare l’affetto e la stabilità di una famiglia ad altrettanti bambini che, per non averlo mai provato, ignoravano il calore di quell’abbraccio rassicurante. Tutto il nostro amaro disappunto per questa nuova, vergognosa tappa dell’affare Congo.
Il 31 maggio il Forum delle Associazioni Familiari della Lombardia, di cui fa parte anche Amici dei Bambini, ha diffuso un comunicato in cui si evidenziano l’attuale situazione delle adozioni internazionali, i problemi del sistema adottivo italiano e le urgenze da trattare in vista di una svolta che possa risolvere le criticità del momento. Ne parliamo con il presidente del Forum, Nino Sutera.
E’ il terzo caso in pochi mesi e ci sono state anche denunce per sequestro di minore. Zero informazioni alle coppie e per i bambini un trattamento senza spiegazioni. L’arrivo “sui generis” dei 41 bambini dalla Repubblica democratica del Congo sta scatenando, come prevedibile, polemiche e reazioni. Riportiamo la versione originale e integrale dell’articolo pubblicato sul sito de Il Fatto a firma di Thomas Mackinson.
Il 2016 è un anno di anniversari importanti. Il 2 giugno la Repubblica Italiana compirà 70 anni, mentre il 21 gennaio Amici dei Bambini ha festeggiato il suo trentesimo compleanno. Due anniversari che “si incontreranno” in un giorno davvero speciale.
Quarantuno bambini del Congo con 14 accompagnatori sono arrivati oggi, 01 giugno, all’alba all’aeroporto di Fiumicino di Roma. Lo fa sapere il Comitato genitori adottivi Repubblica democratica del Congo che nei giorni scorsi aveva protestato per i ritardi e i problemi burocratici che bloccavano i bimbi a Kinshasa. Ma le famiglie adottive, anche questa volta, non sono state informate: ed è l’ennesimo grave episodio.
Tra le meraviglie di un Paese immenso come la Cina, c’è anche una città che può a ragione definirsi la “capitale dell’affido”. È Chongqing, situata nella regione del Sichuan, nel centro-sud dell’immenso territorio cinese. Qui negli ultimi 9 anni è stata creata una rete di famiglie affidatarie che ha accolto centinaia di bambini, la maggior parte dei quali con disabilità più o meno gravi.
Un aiuto concreto alle famiglie numerose nella loro vita quotidiana. È questo che garantisce la Provincia di Trento ai nuclei con almeno 3 figli e una situazione economica precaria. Su proposta del governatore Ugo Rossi, la Giunta Provinciale ha stanziato, infatti, per l’anno 2016 un milione e 250mila euro per sostenere gli oneri tariffari derivanti dagli usi domestici, quali acqua e luce, come previsto dalla legge 1/2011.
Esperienze pratiche e ricerche accademiche si mettono a disposizione degli addetti ai lavori delle adozioni internazionali per arricchirne le prospettive attuali e affrontare al meglio le sfide future. Tutto questo nella conferenza organizzata da Euroadopt per i giorni 1 e 2 giugno nella città olandese di Utrecht.
“AbraCadabra”. Una parola conosciuta da tutti che riassume un fenomeno universale: la magia. In Ucraina il termine ha una valenza speciale, però, perché “AbraCadabra” è anche il nome di un evento organizzato in occasione della giornata della Festa del Figlio, che cade l’ultima domenica del mese di maggio.
Si continua a parlare del successo della serata-evento “A mare si gioca e si canta”, che si è svolta al Palacultura di Messina. Ospiti d’eccezione hanno promosso la campagna Bambini in Alto Mare lanciata da Ai.Bi.-Amici dei Bambini. A parlarne è la Gazzetta del Sud, nell’articolo firmato dal giornalista Matteo Pappalardo e riportato integralmente.
Raccontano di aggressioni fisiche, di costrizioni psicologiche, di violenze ricevute anche solo per aver chiesto qualcosa in più da mangiare. Altri dicono di aver visto morire gli amici e di essere stati rinchiusi per mesi nelle prigioni libiche gestite dai trafficanti.
La situazione allarmante delle adozioni internazionali in Italia, un tempo fiore all’occhiello del nostro Paese e oggi in caduta libera (circa il 50% in meno rispetto al 2011) non poteva non preoccupare le famiglie italiane che in più riprese e da più parti in questi anni hanno esplicitato i propri timori e osservazioni. Quest’ultimi raccolti dal Forum delle Associazioni Familiari della Lombardia che nel corso dell’assemblea regionale, riunita a Bergamo il 28 maggio scorso, ha approvato un documento di condanna della precedente gestione della Cai (Commissione adozioni internazionali) e un invito al neo presidente, il Ministro Boschi, affinché dia “una decisa e positiva svolta nell’attività della Commissione.
In Siria gli ospedali sono tra i bersagli più colpiti di questa guerra civile iniziata cinque anni fa e le vittime più facili sono proprio loro: ancora una volta i bambini. Nell’ultimo raid, (avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 maggio) ha colpito uno dei principali ospedali di Idlib: 200 civili sono rimasti feriti, 60 hanno perso la vita, tra cui donne e 7 bambini.
I migliori esperti di diritti dei minori non possono che essere i bambini stessi a cui quei diritti prima erano negati. Sono loro, infatti, la prova vivente di importanti conquiste grazie alle quali potranno avere un futuro che prima era solo un miraggio. Per questo Amici dei Bambini ha pensato di chiedere ai ragazzi degli istituti di Nairobi e Kajiado supportati con il Sostegno a Distanza di realizzare una sorta di libretto sui diritti dei minori da donare ai bambini dei quartieri più poveri delle principali città del Kenya.
Card e tessere punti. Tante e di ogni tipo ma ce n’è una speciale in grado di salvare vite umane. Quelle dei più piccoli, fragili e indifesi: una tessera con cui puoi fare breccia nel cuore di un bambino. Si tratta della tessera di Amici dei Bambini: in occasione dell’anniversario dei suoi 30 anni, Ai.Bi. lancia la campagna tesseramento 2016 con un motto che coinvolge il mondo intero: contro l’abbandono ci sono anch’io!
Il calo delle adozioni non risparmia neanche le Marche. In un panorama di profonda crisi che dal 2011 si sta manifestando a livello nazionale, non fa eccezione la regione del Centro Italia. Recentemente, infatti, il Tribunale per i Minorenni di Ancona ha trasmesso alla Direzione generale di statistica del ministero della Giustizia i dati relativi al 2014 e al 2015.
Per gli sposi ogni preparativo deve essere impeccabile e perfetto. La scelta della bomboniera è importante affinché gli invitati ricordino il giorno che ha segnato per sempre la loro unione: quello del matrimonio. In vista dell’evento che corona un sogno d’amore, Amici dei Bambini ha pensato ad un oggetto che unisce eleganza, solidarietà e originalità.
Grande successo per la serata evento “A mare si gioca e si canta” che si è svolta il 29 maggio al Palacultura di Messina dove talenti locali, da Nino Frassica a Tony Canto, i Kunsertu, Turé Muschio, Adele Tirante e i The Plaggers si sono uniti per promuovere la campagna Bambini in alto mare lanciata da Ai.Bi. – Associazione Amici dei Bambini. Ne parla tempostretto.it in un articolo a firma di Laura Giacobbe.
Chi lo ha detto che dal Brasile arrivano solo i campioni di calcio? A smentire queste leggende…metropolitane, Daniel Afonso Gallozzi una vera promessa della pallanuoto italiana e brasiliana. Già perché Daniel è al 50% italiano e al 50% brasiliano: adottato all’età di 5 anni da Maria ed Enrico Gallozzi è arrivato a Salerno dalla lontana San Paolo. E appena messo piede nella città campana è stato colpo di fulmine con la pallanuoto raggiungendo fin da subito alti livelli.
Una maglietta del Real Madrid rigonfia d’acqua, un paio di infradito blu, un biberon accanto a un fagottino che custodiva, ormai inutilmente, il corpicino di un bambino di pochi mesi, senza vita. Attorno altre 45 vite giunte al capolinea mescolate a centinaia di persone che, annaspando tra le onde, imploravano aiuto.
Grande successo ieri, 29 maggio, per la serata evento “A Mare si Gioca e Si Canta” che si è svolta al Palacultura Antonello da Messina: cantanti, artisti e comici si sono alternati a Nino Frassica sul palco della città dello Stretto nel lanciare un unico e solo appello: dare una giusta accoglienza a quanti arrivano sulle nostre coste alla ricerca di una speranza. La serata ha, infatti, sposato in pieno la Campagna Bambini in Alto Mare di Amici dei Bambini, il progetto di emergenza di Ai.Bi. che aiuta concretamente, in Siria e in Italia, coloro che nel dramma della guerra sono i più deboli e indifesi: i bambini.
“Il no al referendum di ottobre è anche per difendere le nostre famiglie”. Così Massimo Gandolfini, presidente del comitato “Difendiamo i nostri figli” e organizzatore del Family Day, spiega il senso della decisione di istituire un nuovo comitato, quello delle “Famiglie per il no al referendum” che si oppone alla riforma costituzionale ideata dal governo Renzi.
“Troppo piccoli per la nostra età? No problem! Tanto c’è Ai.Bi. che ci aiuta a crescere”. È questo lo spirito con cui vivono molti dei bambini ospiti del centro Nino Jesus, uno degli istituti boliviani supportati dalla nostra associazione con il Sostegno a Distanza. La struttura ospita il progetto “Piccoli Angeli” che prevede interventi volti a migliorare le condizioni di vita dei suoi ospiti.
Perché pensare solo al bullismo omo e transfobico? Deve essere condannata ogni forma di violenza e discriminazione, a partire da quella sulla religione o quella sul colore della pelle, per arrivare a quella sulla disabilità, sull’età o anche sulla condizione lavorativa ed economica.
Ci sono piccoli gesti che possono cambiare la vita. Uno di questi è la firma solidale che “dichiara” che stai dalla parte dei bambini abbandonati. Per i bimbi senza famiglia, il futuro e la speranza di diventare adulti sereni dipendono dalla nostra generosità. È per questo che Amici dei Bambini offre la possibilità di devolvere il 5×1000 dell’Irpef ai suoi progetti di lotta all’abbandono.
È una vera e propria strage degli innocenti quella che si sta consumando negli ultimi giorni di maggio nelle acque del Mediterraneo tra la Libia e l’Italia. In tre naufragi avrebbero perso la vita oltre 700 migranti e tra loro ci sarebbero almeno 40 bambini, di cui molti neonati. Bilancio al momento solo provvisorio, perché basato sulle testimonianze dei superstiti, e che si teme quindi possa aggravarsi ulteriormente. I cadaveri recuperati fino alla mattina di domenica 29 maggio sono infatti soltanto 45, tra cui 3 sono di bambini.
I bambini di tutti i Paesi idealmente uniti in preghiera ai loro coetanei della Siria. E’ un piccolo grande miracolo di fede quello che accadrà mercoledì primo giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Bambino. Lo ha annunciato papa Francesco nel corso dell’Angelus celebrato in piazza San Pietro.
“Tienilo tu: salvalo. Per me è finita”. Una frase risuonata troppo spesso, in lingue diverse, a bordo dei barconi che in questi giorni stanno solcando il Mediterraneo dal Nord Africa all’Italia, con il loro carico di dolore e di speranza. Il dolore è quello di un passato di guerre, violenze e miserie e di madri che si rendono conto di non avere più possibilità di sopravvivenza.
“Dieci mesi complicati, che hanno richiesto tanto sudore, tanto impegno e grandi sacrifici. Ma anche dieci mesi di immensa soddisfazione. Fra qualche giorno ritorno sul campo e penso già ai nostri bambini che sono là ad aspettarmi”. A parlare è Giacomo Argenton, project manager di Ai.Bi in Siria. Di passaggio a Melegnano (Milano), nella sede centrale di Amici dei Bambini, fa un rapido bilancio dei primi 10 mesi in cui assieme a Luigi Mariani (country coordinator di Ai.Bi.) presta il suo servizio giorno e notte per le famiglie siriane di Aleppo, Idlib, Binnish, Homs e Rural Damasco.
Manca poco all’estate e solo due giorni al grande evento che ha per protagonisti il mare, la città di Messina e chiunque voglia sostenere una causa solidale. Nino Frassica e Tony Canto lanciano alla loro città l’invito ufficiale, che poi è anche un monito di speranza: “A Mare si Gioca e Si Canta”.
“No” alla deriva antidemocratica per dire “sì” ai diritti dei bambini, sia quelli di oggi che quelli del futuro. Con questo spirito, il comitato “Difendiamo i nostri figli” organizza per sabato 28 maggio a Roma la sua seconda convention nazionale. L’evento sarà l’occasione per presentare un altro sodalizio appena istituito, il comitato “Famiglie per il no al referendum”.
Unioni civili, convivenze di fatto e matrimonio. E ancora la Filiazione nelle nuove realtà familiari. Questi i temi che sono stati al centro del convegno “Unioni Civili, convivenze di fatto e matrimonio: Lo stato dell’arte. La filiazione nelle nuove realtà familiari”che si è svolto a Palermo nei locali della Chiesa di San Mattia oggi 27 maggio. Il convegno, organizzato dal Movimento Forense Palermo, ha affrontato le tematiche legate alla recente approvazione del ddl Cirinnà, delle unioni civili sotto svariati punti di vista, compreso quello della filiazione e delle adozioni.
Le organizzazioni di volontariato stanno assumendo una “voce” più forte. È stata approvata, infatti, la riforma del Terzo settore, che riconosce i valori fondanti del volontariato: gratuità, democraticità, partecipazione e promozione della cultura del volontariato sul territorio.
Per chi non crede nel detto “volere è potere” è arrivato il momento di ricredersi. A darne il buon esempio è una storia che arriva dagli Stati Uniti e che commuove grandi e piccini.
La solennità del Corpus Domini è una festa che ci dovrebbe essere particolarmente cara. È la festa del Corpo e del Sangue di Gesù, ma è anche la festa della Chiesa, perché noi siamo il corpo e il sangue di Gesù nella storia di questa nostra umanità! È l’Eucarestia che ci fa Chiesa, proprio mentre la Chiesa celebra l’Eucarestia!
Sono ufficialmente genitori di Hakim dal dicembre 2013. Da allora attendono il suo arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo e denunciano che da marzo, nonostante questo sembrasse imminente, non hanno più avuto informazioni dalle autorità competenti. Carla e Davide Schiavon, residenti a Dalmine, sono tra le 59 famiglie per cui da due anni e mezzo l’iter di adozione non è ancora concluso.
Donare la speranza e la vita alla propria bambina: l’ultimo gesto di un’esistenza disperata. Una scena drammatica ma piena d’amore quella avvenuta a bordo di un gommone che, mercoledì 25 maggio, tentava di solcare il Mediterraneo dalla Libia a Lampedusa. Tra le circa 150 persone stipate sull’imbarcazione, anche una madre che, in fin di vita, ha consegnato sua figlia a una compagna di viaggio, che l’ha portata in salvo. Così, tra i migranti arrivati a Lampedusa nella mattinata c’è anche una bambina di 9 mesi, che ha forse stabilito il triste record della minore straniera non accompagnata più piccola che sia mai approdata sulle nostre coste.
I Kunsertu, uno dei primi gruppi italiani di World Music che ha segnato un passo importante per il genere in Italia per il loro ritorno sulle scene hanno scelto “A Mare Si Gioca e Si Canta”, serata di beneficenza che si terrà domenica 29 maggio alle ore 21 al Palacultura Antonello da Messina a favore della campagna Bambini in Alto Mare dell’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini
L’impegno che volevano sentire confermato da settimane: quello che i loro figli, i 59 bimbi adottati dall’Italia e ancora bloccati in Congo, sono in cima alla lista delle priorità del governo. Sono usciti soddisfatti, i genitori adottivi coinvolti nella vicenda congolese, dall’incontro ottenuto ieri mattina con il ministro Boschi, delegata dal premier Renzi alle adozioni internazionali. Sul “tavolo” la vicenda dei bambini bloccati a Kisnhasa e a Goma.
Ricordate il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, i due giovani finiti in carcere per le aggressioni con l’acido? Il piccolo oggi ha 9 mesi e, nonostante il pubblico ministero minorile Annamaria Fiorillo avesse chiesto di dichiarare lo stato di abbandono del bimbo subito dopo la sua nascita, l’istruttoria nell’ambito del procedimento di adottabilità non pare destinata a concludersi a breve.
Le esperienze felici danno coraggio, anche se comunque i problemi restano. È un principio di vita valido sempre, soprattutto se si parla di adozioni. I genitori che decidono di intraprendere l’iter adottivo affrontano un percorso lungo, faticoso e spesso sconfortante che, però, vale la pena di superare con tenacia per un obiettivo superiore: donare amore a un bimbo e garantirgli il diritto di essere figlio.
Simbolo di bellezza, di eleganza, di primavera e soprattutto di vita. È la donna. A lei è dedicato il XIV convegno nazionale promosso dall’Associazione Scienza &Vita e intitolato “Nati da donna”, incentrato sul tema “Femminilità e bellezza”. Il 27 e 28 maggio presso il Centro Congressi, in via Aurelia 796 a Roma, si parlerà della donna per riscoprire la sua identità e gli aspetti della sua natura legati alle dinamiche della società.
Compleanno “d’argento” per la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’infanzia da parte dell’Italia. Era il 27 maggio 1991 quando il nostro Paese promulgò la legge 176 che accoglieva quanto approvato dall’Assemblea Generale dell’Onu il 20 novembre 1989.
Una delegazione del Comitato genitori adottivi Repubblica Democratica del Congo – che ieri (24 maggio) aveva annunciato una manifestazione di protesta prevista per oggi e domani( 25 e 26 maggio) per accelerare le procedure di arrivo in Italia dei figli adottivi dal paese africano – è stata ricevuta stamattina dal ministro Maria Elena Boschi, che ha assunto da qualche giorno, la delega governativa alle Adozioni internazionali e quindi la presidenza della Cai, Commissione Adozioni internazionali.
“Roba buona…un sacco di gente…cantanti… amici… attori… tutti insieme a cantare, a ballare… per un grande spettacolo…per una buona causa. Messinesi non potete mancare…perché A Mare si canta…e si gioca…”. Questo l’appello di Nino Frassica che in un divertente sketch video con Francesco Scali (il sacrestano Pippo di Don Matteo) si rivolge al suo affezionato pubblico a partecipare alla serata di beneficienza “A Mare si Gioca e Si Canta”, che si svolgerà il 29 maggio alle 21.00 al Palacultura di Messina.
Più di 330 civili, tra cui 74 minori, sono morti nella città di Aleppo, in Siria, negli ultimi 30 giorni. A denunciarlo è l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Sabato scorso un missile lanciato dai jihadisti ha colpito anche il Collegio di Terra Santa dei francescani, uccidendo una donna e ferendone altre due. Parla Omar, uno dei beneficiari della campagna “Non lasciamoli soli” di Ai.Bi.
“Ormai io e mio marito non esistiamo più: siamo soltanto la mamma o il papà di Chen!”. Stefania e Paolo da quando sono rientrati a casa lo scorso agosto con Chen, oggi 2 anni e mezzo, per amici, conoscenti e vicini di casa esistono solo in relazione al loro bambino originario di Xi’An. E sono felici di raccontare la loro esperienza per #iosonoundono.
Scappano da casa, vengono rapiti o sono sottratti da un genitore. Altri, fuggono da guerre, povertà e catastrofi naturali e una volta messo piede in Europa spariscono nel nulla. Se non accompagnati, rischiano, infatti, di scomparire vittime dello sfruttamento e della tratta o di subire abusi durante il loro viaggio. In occasione della “Giornata Internazionale dei Bambini scomparsi”, che si celebra oggi 25 maggio, il pensiero va a tutti i bambini di cui si perdono le tracce, soprattutto ai minori stranieri non accompagnati.
La crisi economica travolge ogni ambito, ma per fortuna non quello solidale. A rivelarlo è il Comitato Testamento Solidale, che ha registrato come il fenomeno dei lasciti testamentari nel nostro Paese sia addirittura aumentato.
“Se” e “ma” sono particelle grammaticali di frequente usate dalle coppie che si avviano al percorso dell’adozione e dalle famiglie già adottive. Spesso i genitori che accolgono un bambino nella loro vita, infatti, durante e dopo il percorso adottivo, hanno bisogno di essere accompagnati da qualcuno che li rassicuri nell’affrontare ostacoli e paure.
“Tutti i bimbi a casa” chiedono in un video, sillabando un italiano stentato, i figli di famiglie adottive arrivati nel nostro Paese tra febbraio e aprile. Jordan, Marie Benedicte, Winner, Timothee e Zaccaria aspettano i 59 compagni rimasti negli istituti di Kinshasa e Goma per l’ennesimo contrattempo. Riportiamo la versione integrale dell’articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera a firma di Margherita De Bac.
C’era un luogo di Aleppo che, fin’ora, la guerra aveva risparmiato. Era il polmone verde della città, meta di tranquille passeggiate delle famiglie con i loro bambini, serbatoio di quella poca tranquillità ancora ritrovabile in una città sconvolta da 5 anni di violenze di ogni tipo.
“L’adozione di un bambino è un atto d’amore più grande di generare un figlio biologico, perché ci si carica di bambini con un vissuto anche traumatico”. Parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta il 23 maggio in commissione Giustizia della Camera per l’audizione in vista di una riforma della legge sulle adozioni.
Ci sono miniere più preziose di quelle d’oro. Una di queste è il Forum del sito di Amici dei Bambini, fonte inesauribile di informazioni e testimonianze di accoglienza. Come quella di Icham (nome di fantasia), un ragazzo tunisino arrivato in Italia a bordo di un barcone, solo con suo fratello, senza il sostegno di una famiglia. Quella famiglia che ha trovato nel nostro Paese grazie a qualcuno che ha aperto le porte della sua casa e del suo cuore.
I genitori adottivi del Comitato RDC e coppie abbinate alla Bielorussia e all’Etiopia manifesteranno domani, 25 maggio e giovedì 26 maggio, dalle 11 in poi di fronte alla CAI (Commissione Adozioni Internazionali): due giorni di protesta ininterrotti per chiedere alla Commissione adozioni internazionali di chiarire il giallo “che si è venuto a creare dietro i documenti– dicono i genitori del comitato – che l’Italia deve fornire per consentire ai minori di lasciare gli orfanotrofi di Kinshasa e Goma ed entrare in Italia”. La maggior concentrazione di manifestanti sarà prevista per il 25 dalle 13 alle 17, poi le coppie andranno a rotazione nell’arco dei due giorni di protesta che si concluderanno il 26 alle 17.
Gli istituti sono garanzia di recupero per molti bambini che escono da situazioni di abbandono. Ma com’è la vita fuori da queste strutture? È questa la domanda che si pongono i ragazzi che si affacciano al percorso di uscita dagli istituti per affrontare la vita da adulti, e che fanno spesso i conti con una incapacità di adattamento alla vita “vera”.
L’accoglienza e l’adozione si ispirano ai principi olimpici. Sì, perché aprire il cuore ad un bambino è un’emozione ricca di adrenalina ma anche di sfide. È per questo che è importante conoscere il mondo dell’adozione e “allenarsi” per affrontare le difficoltà con consapevolezza.
Mentre in Italia il Nuovo Centrodestra scende in campo con Beatrice Lorenzin (ministro della Salute) con la proposta di raddoppiare il bonus bebè per il primo figlio (e aumentandolo dal secondo in poi), l’Eurostat diffonde i dati riguardo alla fertilità e alla nascita di bambini negli stati europei per il 2014 dando la palma d’oro ai francesi.
Che fine ha fatto il Fondo per le adozioni internazionali? Una domanda che ricorre da anni tra le famiglie che accolto un minore straniero e che attendono il rimborso spettante delle spese sostenute per le procedure adottive. Rimborsi fermi alle coppie che hanno adottato addirittura nel 2011.
“Se Ai.Bi smetterà di aiutare noi e gli altri come possiamo vivere? Abbiamo bisogno di tutto: cibo, kit per l’igiene, utensili da cucina, materassi e coperte. Abbiamo bisogno di tutto per vivere, perché siamo venuti con nulla”. A parlare è Amid uno degli oltre 13 mila beneficiari della campagna “Non lasciamoli soli” che Ai.Bi. ha lanciato per aiutare le famiglie di sfollati, di mamme e bambini siriani che hanno perso tutto a causa della guerra. Amid è uno dei 5,6 milioni che hanno perso tutto: una parte dei 13,5 milioni di persone che vivono oggi all’interno del Paese in stato di estrema necessità.
Il 25 aprile 2016 i deputati britannici avevano bocciato il provvedimento, approvato in precedenza dalla Camera dei Lord, che avrebbe dato accoglienza a 3mila bambini non accompagnati, in prevalenza siriani. Attualmente questi minori si trovano nei centri di accoglienza a Calais in Francia e altrove nel Regno Unito.
Dei quattro angoli del mondo in cui le guerre stravolgono la vita di migliaia di persone e soprattutto dei più piccoli, uno è nel nostro stesso continente. Ma è anche tra i più dimenticati. È l’Ucraina, dove il conflitto scoppiato nelle regioni orientali del Paese nell’aprile del 2014 ha ucciso più di 9mila persone.
Genitori che hanno adottato in Cina o che desiderano farlo, un prato, tanti sorrisi di bimbi con gli occhi a mandorla, giochi e cibo a volontà. Il China Day 2016 è tutto questo! Arrivato alla sua settima edizione, l’iniziativa ideata e promossa dalle famiglie adottive, quest’anno si svolgerà nella giornata di domenica 5 giugno.
Una storia d’amore, vero e puro, che commuove tutti e al tempo stesso incoraggia i genitori. E’ la storia di Nadia Ferrari, infermiera del reparto di patologia neonatale dell’ospedale di Grosseto che dinnanzi alla fragile vita di Mario ha aperto il suo cuore in modo incondizionato. È a lei, per la sua umanità, che è stato assegnato il Premio Bontà 2016 dal delegato pontificio per la basilica di Sant’Antonio di Padova, monsignor Giovanni Tonucci, vescovo di Loreto.
C’era una volta un bambino abbandonato che, in pochi anni, si è trasformato in un campione del suo sport preferito… Potrebbe essere questo l’inizio della favola di Caique Vitor Ricci, un ragazzino di quasi 12 anni, adottato in Brasile con Amici dei Bambini e pronto a partire per la Thailandia dove parteciperà ai mondiali di Muay Thai nella nazionale italiana della sua categoria.
Nemmeno le bombe riescono a fermare il programma di formazione e supporto psicosociale avviato da Amici dei Bambini nel nord della Siria. Nonostante la situazione nell’area sia gravemente peggiorata nelle ultime settimane, in termini di sicurezza, i training procedono più o meno regolarmente, tra cambi di location e sospensioni rese necessarie dagli improvvisi attacchi che hanno riguardato, in particolare, le cittadine di Binnish, Ariha e Maraat Al Nouman. Ai.Bi., in collaborazione con il partner Shafak Organization, è riuscita a formare 63 operatori, per offrire supporto psicosociale ai bambini vittime di stress post traumatico, a causa delle guerra.
Quando la luna ormai brilla, il mondo fa silenzio e i genitori dovrebbero dare la buona notte ai loro piccoli, sussurrandogli “fai sogni d’oro”, ci sono posti, invece, dove squilla il telefono e tutto ricomincia. Alle 23 di una qualsiasi sera primaverile, la giornata per la casa famiglia “Il Sorriso” di Torino, gestita da AI.BI. Amici dei Bambini, non si conclude, ma riparte perché Debora (nome di fantasia NDR), una bambina di meno 3 anni è stata allontanata dalla sua famiglia e ha bisogno di un abbraccio rassicurante.
Esiste un legame che dura per sempre, quello che unisce una madre a suo figlio. Quel “cordone” indissolubile, talvolta, può essere messo a repentaglio dalla fragilità di una mamma sola o di una gestante in difficoltà. Per aiutare una mamma fragile e farla rinascere come donna felice di accogliere il “dono” che attende e abbracciare i propri bambini, è importante che ci siano centri e comunità di accoglienza pronti a stare al loro fianco e ad accompagnarle nel percorso di uscita dalle difficoltà.
La sfida dell’accoglienza continua a passare dalla scuola. L’inserimento scolastico è un percorso spesso difficile, ed è compito degli insegnanti cercare di rendere l’ approccio più semplice. Ecco perché l’equipe adozioni dell’Azienda Ulss 14 di Chioggia, in provincia di Venezia, con Amici dei Bambini ha organizzato una serie di 4 incontri di formazione per gli insegnanti referenti per gli alunni adottati.
Manca poco per le Olimpiadi 2016 e c’è chi è già entrato nel clima olimpico partecipando ad un concorso che non parla di sport, ma dell’amore familiare. Nato con l’obiettivo di favorire una migliore cultura dell’adozione fin da piccoli, il concorso “L’adozione fra i banchi di scuola”, organizzato da Italia […]
Come Dio, l’Unico, possa essere in tre persone, al punto che noi diciamo Trinità, e cioè Tre-unità, questo è ciò che c’è stato rivelato da Gesù e senza dubbio sorpassa la nostra intelligenza. Non è, però, un problema di matematica, come se noi dicessimo che uno più uno più uno è uguale a uno, ma è molto di più e più profondamente una questione di relazione e di relazioni.
Accogliere non vuol dire solo dare un posto letto e un piatto caldo. La giusta accoglienza è prendere per mano chi proviene da una situazione drammatica e accompagnarlo verso una vera integrazione. Soprattutto se i protagonisti di questo processo sono i più fragili: bambini e famiglie che arrivano da lontano e hanno vissuto la guerra, la violenza e la miseria.
Minori abbandonati e madri sole: due delle più gravi emergenze della società marocchina. Per cercare di fare fronte a entrambi i fenomeni, dando così un cospicuo apporto alla lotta contro l’abbandono, la strategia vincente è quella di fare rete. Lo hanno capito Amici dei Bambini e altre associazioni e organizzazioni non governative sia italiane che marocchine.
Ogni giorno che nasce, in Siria, sa che, prima che il sole tramonti, 9.500 persone saranno costrette ad abbandonare la propria casa. La guerra civile che da oltre 5 anni sta insanguinando il Paese mediorientale ha creato una crisi umanitaria senza precedenti, il cui dato più drammatico sta nel numero di bambini rimasti uccisi a causa del conflitto: 11mila da marzo 2011. Altri 5,6 milioni hanno perso tutto e sono una parte dei 13,5 milioni di persone che vivono oggi all’interno del Paese in stato di estrema necessità. Per garantire almeno a una parte di loro i diritti fondamentali e la speranza in un futuro di pace Ai.Bi. ha lanciato la campagna di emergenza Non lasciamoli soli.
Ogni bambino che vive in un famiglia fragile affronta quotidianamente difficoltà troppo grandi per lui. Ma una speranza c’è e si chiama affido. Le famiglie affidatarie sono famiglie normali ma speciali perché senza di loro l’accoglienza dei bambini allontanati dalle loro famiglie non potrebbe esserci. Eppure questi genitori stanno diventando delle pietre sempre più rare.
Maggio, tempo di Giro d’Italia. Di “tappe” se ne sente parlare ogni giorno. Ma non ci sono tappe più importanti di quelle che portano una coppia ad accogliere il proprio figlio e a facilitarne l’inserimento in famiglia. Un percorso in genere faticoso, ma che può diventare in discesa se adeguatamente accompagnato.
Ai.Bi, con i partner locali è attiva in Siria, a Idlib, Aleppo e nelle aree assediate di Homs e Damasco con interventi di prima e seconda emergenza. Qui Ai.Bi. ha lanciato la campagna “Non lasciamoli soli” fornendo supporto alimentare, sanitario, educativo e psicologico . Interventi che saranno illustrati domani 19 maggio nel corso della conferenza stampa che si svolgerà alle 11.30 presso il Consiglio della Regione Lombardia (Sala Gonfalone).
È finalmente stato svelato il mistero della Banca dati nazionale dei minori adottabili e delle coppie disponibili all’adozione (Bda), prevista da una legge del 2001 e mai divenuta operativa. Nessuno, in questi 15 anni, si capacitava di come un’operazione non certo impossibile – mettere in rete i 29 Tribunali per i Minorenni italiani – non vedesse la luce per oltre 3 lustri. Tra le ipotesi più accreditate per giustificare questa interminabile attesa era il fatto che non tutti i Tribunali avessero una loro specifica banda dati.
Perché non affidare la Presidenza della Cai (Commissione adozioni internazionali) e quindi il fragile stato delle adozioni internazionali ad uno specifico esponente del Governo che possa occuparsene in maniera esclusiva? A chiederlo è Beatrice Brignone (del gruppo MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-POSSIBILE) che lunedì 16 maggio ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri.
La vera laicità è quella di uno Stato che sappia accettare le critiche e lasci la libertà di dissentire su questioni etiche. Questo il senso delle parole di Papa Francesco che si dice favorevole all’obiezione di coscienza da parte di quei sindaci e funzionari comunali che non vorranno celebrare le unioni civili.
I nostri portafogli sono ormai pieni di card e tessere punti. Tra le tante ce n’è una che ha una valenza speciale, perché non permette di vincere un frullatore o una bilancia da cucina, ma un posto nel cuore di un bambino. Con la tessera di Amici dei Bambini sei dalla parte dei bambini, per ricercare una famiglia che li accolga, strappandoli dalla solitudine.
Il governo inizia a mostrarsi propositivo nei confronti delle famiglie, ma per favorire una spinta demografica davvero degna di nota manca ancora un tassello: incoraggiare le famiglie adottive, riservando loro risorse sufficienti a rendere finalmente gratuita l’adozione internazionale.
Ministero della Giustizia contro ministero della Famiglia. La questione delle adozioni per le coppie omosessuali continua a spaccare non solo il Paese e il Parlamento, ma anche le stesse forze della maggioranza di governo. Lo scontro si è concretizzato in un botta e risposta tra il titolare delle politiche familiari Enrico Costa e il Guardasigilli Andrea Orlando.
Fino a ieri i dati sulle adozioni internazionali realizzate in Italia nel 2014 e nel 2015 mancavano del tutto. Le uniche informazioni disponibili erano state ottenute dalle proiezioni effettuate da Amici dei Bambini e dalla testata giornalistica “Vita”partendo dalle cifre pubblicate da quegli enti che avevano reso pubblici i dati sulle adozioni realizzate dalle loro coppie. Poi, lunedì 16 maggio, all’improvviso sembra che tutti si siano svegliati e abbiano iniziato, letteralmente, a dare i numeri. Senza però riuscire a fare chiarezza.
Snellire i passaggi burocratici, ridurre i costi del procedimento attraverso sostanziali deduzioni fiscali, seguire e tutelare i minori adottati durante la fase dell’inserimento. Sono alcune delle novità contenute nella bozza di proposta di legge sulla riforma delle adozioni presentata martedì 17 maggio a Roma dalla deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla.
Mentre la comunità internazionale torna a riunirsi a Vienna per tentare di rilanciare i negoziati di pace sulla Siria, violenti combattimenti stanno opponendo da una ventina di giorni alcune fazioni islamiste rivali per il controllo di una postazione dei ribelli vicino Damasco, facendo oltre 300 morti. Ai.Bi., ha esteso la propria attività nelle aree assediate di Homs e Damasco.
Il teatro solidale ha un volto divertente. Mercoledì 18 maggio, sul palco del Teatro Aurora di Scandicci, in via San Bartolo in Tuto 1, verrà messo in scena lo spettacolo “Operazione duca”. A recitare sarà la compagnia teatrale “Associazione Culturale Teatreria”.
La legge sulle unioni civili “sancisce di fatto una equiparazione al matrimonio e alla famiglia” e “le differenze sono solo dei piccoli espedienti nominalisti, o degli artifici giuridici facilmente aggirabili, in attesa del colpo finale, così già si dice pubblicamente, compresa anche la pratica dell’utero in affitto, che sfrutta il corpo femminile profittando di condizioni di povertà“
Avrà anche giurato solo sulla Costituzione e non sul Vangelo, ma questo non giustifica l’aver messo da parte le priorità dei bambini e delle famiglie italiane per venire incontro alle esigenze di poche migliaia di persone. La frase pronunciata dal premier Matteo Renzi per giustificare il suo sostegno alla legge sulle unioni civili ha scatenato un vespaio di polemiche, anche tra i rappresentanti dei partiti che appoggiano il suo governo.