Qual è il plus che dovrebbe avere un’associazione familiare impegnata affinché altre famiglie si costituiscano e crescano? Nel ripensare ai percorsi di accompagnamento per le coppie adottive questa è stata la domanda che Ai.Bi. si è posta.
Qual è il plus che dovrebbe avere un’associazione familiare impegnata affinché altre famiglie si costituiscano e crescano? Nel ripensare ai percorsi di accompagnamento per le coppie adottive questa è stata la domanda che Ai.Bi. si è posta.
“Ieri Bilali ha compiuto dieci mesi. Da 28 giorni siamo qui a Bamako (Mali), nella sua terra”. E’ il racconto di Monia e Sandro, due genitori, che insieme ad altre due coppie, dalle Marche hanno intrapreso il lungo percorso dell’adozione, e per di più si sono dovuti scontrare con un paese in guerra: il Mali.
Professionalità. Vicinanza. Reciprocità. Questi gli ingredienti fondamentali dei nuovi percorsi di accompagnamento che Amici dei Bambini ha avviato da gennaio di quest’anno e aperti a tutti coloro che vogliono diventar genitori di un bambino abbandonato.
“Ho deciso di adottare negli Usa, perché in Italia non ce l’ho fatta”, sono queste le prime parole di una lunga intervista rilasciata al quotidiano Avvenire da una donna di 44 anni di Torino che ha attraversato l’Atlantico per diventare mamma.
“Sono contraria a dare in adozione bambini grandi. Assistiamo al fenomeno di bambini rifiutati dopo un mese, una settimana, due mesi, quindi immediatamente. E’ chiaro che si tratta sempre di bambini grandicelli perché molto spesso il bambino tira fuori una storia terribile di abuso sessuale, di maltrattamenti gravi, che la coppia non regge “. Questo il terroristico messaggio veicolato dalla Presidente del Tribunale dei Minori di Roma. Guarda il video integrale sul sito di Uno Mattina.
Ha commosso l’Italia la sconcertante notizia di pochi giorni fa di una bimba trovata viva in un cassonetto a Bologna all’interno di un sacchetto chiuso con una cerniera. Un signore ha sentito un vagito provenire dal cassonetto: pensava che fosse un gattino; un altro lo ha aiutato a tirare fuori quel fagotto dal bidone. Non si trattava di un animaletto: era un piccolo essere umano, vivo.
Entro il prossimo giugno riprenderanno le adozioni internazionali in Bolivia. Questa l’importante dichiarazione di Sandro Delgado, Direttore Generale Niñez, Juventud y Adultos Mayores del Viceministerio de Igualdad de Oportunidades (Autorità Centrale delle Adozioni Internazionali in Bolivia).
Esiste una ricetta per ridurre i costi delle adozioni internazionali ? Il 30 gennaio 2013 presso il Palazzo Giureconsulti a Milano un selezionato gruppo di esperti interdisciplinari tenterà di trovare delle risposte.
« Dov’è la banca dati sui bimbi abbandonati e in attesa di adozione? “si chiede Marco Griffini, Presidente Ai.Bi. , Associazione amici dei bambini “Da dieci anni aspettiamo che il ministero della Giustizia la realizzi”.
Inizia bene il nuovo anno per Amici dei Bambini. Dopo l’autorizzazione per il Burundi, un altro paese entra nello scacchiere della accoglienza. È di ieri la notizia che l’autorità centrale haitiana ha concesso ad Ai.Bi. l’accreditamento.
Ai.Bi. si avvicina ancora di più alle famiglie e apre le porte a tutti coloro che, anche per un solo istante, hanno pensato di poter adottare un bambino abbandonato. Ci siamo per ogni famiglia! Senza limitazioni, né requisiti o pre-requisiti da possedere. A partire da subito.
Un calo così vistoso forse non se lo aspettavano nemmeno gli addetti ai lavori, che pur da un paio di anni segnalano grosse difficoltà. Il -22 ,8 per cento di bambini adottati nel 2012 non è una semplice diminuzione fisiologica visti gli anni di crisi; è, invece, un vero e proprio crollo.
Una buona notizia: cinque mesi di congedo per maternità anche alle mamme adottive (o che avevano avuto in affidamento preadottivo un minore) iscritte alla gestione separata.
E’ la famiglia, cuore pulsante della società italiana, al centro del programma elettorale di Mario Monti. La dichiarazione è arrivata ieri sera da parte del Presidente Monti, durante la trasmissione “Lo Spoglio” condotta da Ilaria D’Amico su Sky.
Quasi 12 milioni di euro a Roma, per la precisione 11.757.543. Circa 9 milioni a Napoli, 6,1 milioni a Palermo, 5,6 a Milano, 3 a Bari, 1,6 milioni a Firenze, 1,1 milioni, a testa, a Venezia e Verona. È stato adottato il decreto interministeriale che avvia la sperimentazione della nuova social card.
Gli ultimi dati statistici pubblicati sul sito dell’ICBF (Instituto Colombiano de Bienestar Familiar), ci mostrano la situazione delle adozioni in Colombia e confermano il crollo registrato nell’ultimo anno sul Paese.
Un 2012 coi fiocchi, in netta controtendenza rispetto all’andamento italiano delle adozioni internazionali: l’anno appena trascorso ha fatto segnare, per l’associazione Amici dei bambini, un nuovo sensibile aumento dei mandati conferiti dalle coppie desiderose di adottare un bambino straniero abbandonato.
Questa settimana presso il Centro d’accoglienza diurno SSC abbiamo accolto una bambina molto graziosa e sempre sorridente: Aarju! Sin dall’inizio, la bimba si è ambientata molto velocemente con le educatrici e ha fatto subito amicizia con gli altri bambini del Centro. LEGGI TUTTO…
Oltre 654 mila i bambini senza genitori e 128 mila in attesa di adozione. Sono queste le drammatiche cifre fornite dalla Vice Premier russa Olga Golodets durante un incontro avvenuto pochi giorni fa volto ad incoraggiare la popolazione russa ad adottare orfani.
L’Italia, come ha ricordato il ministro uscente per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, con oltre 140.000 adozioni internazionali è la “seconda potenza al mondo “dopo gli Stati Uniti. Ma questo primato rischia di svanire
Venerdì 11 Gennaio, le famiglie marocchine sedute davanti al televisore, guardando il documentario sulla situazione dei bambini abbandonati in Marocco in onda sulla rete marocchina MEDI1, hanno capito che nel loro Paese vi è un drammatico problema che si sta aggravando di giorno in giorno.
Con una sconcertante sentenza, depositata l’11 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un padre e confermato l’affidamento del minore alla sola madre nonostante questa convivesse con un’altra donna. I giudici della Cassazione, pur essendo pacifico che la madre del bambino, ex tossicodipendente, fosse andata a vivere con una donna – peraltro, con la ex educatrice del centro di recupero presso il quale la madre era stata ospitata -, non hanno accolto la richiesta del padre di riformare la sentenza di appello.
L’Onu ci ripensa: ha sempre dichiarato di non mettere al mondo figli poiché siamo in troppi su questa terra; ha “riempito” il mondo di costose campagne pubblicitarie per la diffusione delle pratiche anticoncezionali e ora fa marcia indietro, rinnegando ciò che ha affermato per anni, e lancia un allarme.
Una notizia che porta ancora a sperare. Il portavoce moscovita Dmirti S. Peskov ha dichiarato pochi giorni fa all’agenzia stampa Ria Novosti che l’accordo sulle adozioni con gli Stati Uniti rimarrà valido fino al 2014.
Le professioniste senza cassa di previdenza e le collaboratrici che adottano oppure ricevono un minore in affidamento hanno diritto all’indennità di maternità per cinque mesi, anziché per i tre mesi finora stabiliti. La nuova regola deriva dalla sentenza della Corte costituzionale n. 257 dello scorso 22 novembre.
Ne “l’Espresso” dell’11 gennaio 2013 è stato pubblicato un articolo del giornalista Fabrizio Gatti nel quale si riferisce di alcuni fatti legati all’adozione di tre minori realizzata in Bulgaria presso un istituto per il tramite di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, ente autorizzato ai sensi della legge vigente.
Si è conclusa ieri la grande giornata di protesta nelle strade di Parigi contro il progetto di legge della sinistra al potere sul matrimonio gay e l’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso.
Una carezza oltre la crisi. Con questa immagine , che dà il senso del calore umano di cui ogni figlio ha bisogno, si apre il documento di riforma dell’affido familiare firmato da Ai.Bi., Associazione amici dei bambini. Un manifesto in otto punti per rilanciare l’istituto, che negli ultimi anni è in calo.
Anche se la Colombia ha visto calare drasticamente il numero delle adozioni internazionali, fra i vari paesi in cui Ai.Bi. opera, è stato il paese nel quale, nel corso del 2012, i tempi di attesa si sono maggiormente ridotti.
Pubblichiamo uno stralcio di un’ intervista rilasciata all’Associazione “Genitori si diventa onlus” dall’ avvocato Andrea Speciale, nella sua qualità di membro della CAI, in rappresentanza dal Forum delle Associazioni familiari.
A quasi tre anni di distanza dal terremoto di Haiti e a circa sei dall’ultima indagine, i risultati di una nuova ricerca mostrano (rispetto al 2006) progressi sostanziali per i bambini.
Dopo la data del 31 dicembre 2012 che avrebbe dovuto segnare una svolta per i bambini in attesa di adozione nel nostro Paese, Ai.Bi. si è rivolta ai vari uffici ministeriali competenti per capire le motivazioni della mancata attuazione della Banca Dati, nonostante il dettato della sentenza del TAR del Lazio. E’ così che si è assistito ad un triste e sconcertante scarico di responsabilità fra il Ministero di Giustizia e il Dipartimento della Giustizia Minorile, il primo responsabile e il secondo incaricato dell’attivazione della banca dati.
Nell’anno in cui, nonostante i sentori di una seria crisi economica mondiale, si sono registrate per Ai.Bi. un gran numero di richieste d’adozione internazionale, 35 mandati in più rispetto allo scorso anno, un altro dato balza all’occhio.
“La marcia contro i mascalzoni”, è così che è stato battezzato il corteo che si terrà domenica a Mosca, una protesta contro la «legge anti-Magnistky», con cui il Cremlino ha vietato le adozioni dei piccoli orfani russi da parte di cittadini statunitensi.
Le coppie italiane non adottano più. O quasi. Nel 2012, secondo il rapporto provvisorio 2012 della Commissione per le adozioni internazionali, sono stati solo 3106 i minori adottati in Italia, con un calo del 22,8% rispetto al 2011, quando i minori erano 4022. I numeri colpiscono ancora di più raffrontati al 2010 con il picco di 4130 minori.
Il 2012 è stato un anno difficile per molti paesi, ma è stato certamente un anno indimenticabile per i 211 bimbi che, grazie alle 168 coppie che si sono rivolte ad Amici dei Bambini, hanno trovato il calore di una famiglia!
Questa è l’età media dei minori adottati dalle 2469 coppie nel 2012. Rispetto al dato dell’anno precedente si è registrata una sensibile diminuzione (6 anni e un mese), dovuta principalmente a due fattori.
Sono appena stati pubblicati i dati da parte della CAI sul crollo delle Adozioni Internazionali avvenuto nel 2102 (meno 23%) ma per ANFAA, CIAI e CNCA la crisi non esiste, anzi è una notizia inventata ad arte da Ai.Bi. È questa la conclusione esposta in un loro recente documento fatto girare tra i tavoli istituzionali con il fine di convincere le autorità e l’opinione pubblica che “va bene tutto così” e che non è necessario modificare alcunché del nostro sistema di Adozione Internazionale, sistema che, fra altro, ci viene invidiato da tutti i paesi europei !
Nell’ultima campagna di Ai.Bi., un bambino si affaccia dallo schermo di un computer e chiama in causa direttamente Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia: «Lo sai che siamo 168 milioni bambini senza genitori? Se ci mettiamo in fila facciamo il giro del mondo. Siamo solo dei bambini, abbiamo bisogno dei grandi».
Dopo Marocco, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo e Ghana, Amici dei Bambini ha ottenuto un altro importante riconoscimento in Africa: l’accreditamento in Burundi, per poter operare a favore dell’infanzia in difficoltà familiare. Per Ai.Bi. questo è il 6° paese nel Continente africano. Il Burundi è uno dei Paesi più poveri al mondo.
«Adottate gli orfani, non ci devono essere bambini senza famiglie nel nostro Paese»: è l’esortazione che il patriarca di Mosca, Kirill, ha lanciato ai fedeli in occasione del Natale, che la chiesa ortodossa russa celebra con 13 giorni di ritardo, secondo il calendario giuliano che non ha mai abolito.
Purtroppo le più pessimistiche previsioni della vigilia sono state confermate. Anche il consistente aumento delle autorizzazioni agli ingressi, rilasciate nel mese di dicembre, non è servito a ribaltare la situazione di una crisi oramai non più nascosta. La C.A.I, con un tempismo non usuale per le istituzioni pubbliche, ha reso pubblici i dati del 2012. Numeri che fanno riflettere e che impongono una direttrice obbligata al prossimo governo: la riforma della legge sull’adozione internazionale .
In forza della sentenza n° 8231 del TAR del Lazio del 1° Ottobre 2012, il 31 Dicembre 2012 il Ministero di Giustizia avrebbe dovuto realizzare la Banca Dati dei minori adottabili e le coppie disponibili all’adozione. Perché non è stata rispettata la data? Emerge una sconcertante verità. Chiesto l’intervento del Garante (nella foto Vincenzo Spadafora).
Un anno contrassegnato da una situazione generale “critica”, dal punto di vista sociale ed economico, ma assolutamente positivo per quanto riguarda le adozioni internazionali e i tanti progetti ideati e avviati da Amici dei Bambini.
Il 7% dei minori adottati dalle famiglie americane proviene dalle adozioni internazionali, ma adesso che la Russia ha chiuso le porte alle adozioni d’oltre oceano, le famiglie adottive e le agenzie USA si preparano a rivolgersi ad altri paesi.
I dati del 2012 parlano di un crollo di oltre il 20 per cento delle adozioni internazionali in Italia. A causa della crisi, ma anche delle lungaggini burocratiche. Adottare si può, a patto di avere tempo e risorse (non poche) a disposizione. Fino a 30 mila euro per completare l’intero iter, a volte di più.
João (nome fittizio per preservare la privacy) è un ragazzo di 15 anni che ha vissuto i suoi primi 10 anni di vita nell’isituto Nossa Senhora de Fatima di Campo Formoso. Dopo 7 mesi nel nuovo istituto è stato possibile ritrovare sua madre.
La proposta di legge è fresca di stampa. E già interroga chi aspira a guidare il Paese. Semplice nella sua idea ispiratrice: dopo la chiusura degli istituti che ospitavano minori in affidamento è fondamentale, per circa 30.000 bambini, trovare una famiglia pronta ad accoglierli e poi a restituirli quando quella originaria sia nella condizione di riprenderli.
Spesso ci sentiamo incapaci, inutili, inadeguati: per questo la reazione di fronte alla chiamata è l’incredulità, lo scetticismo, la negazione: proprio noi dovremmo essere una risorsa utile e feconda per un bambino abbandonato?
La sentenza del TAR del Lazio n. 8231 dell’1 ottobre 2012 dava termine fino al 31 dicembre 2012 al Ministero della Giustizia per attivare la banca dati dei minori adottabili e delle coppie disponibili all’adozione. Non è stato sufficiente nemmeno l’intervento dei giudizi amministrativi, deputati a garantire la trasparenza della Pubblica Amministrazione e, dopo oltre 10 anni dalla legge 28 marzo 2001 n. 149, la banca dati ancora non c’è. Eppure nel corso della causa al TAR era emerso che dalle casse dello Stato sono stati versati 800 mila euro per un appalto che aveva anche l’obiettivo di crearla… Un altro scandalo italiano?
E’ in assoluto la prima adozione di Ai.Bi. in Ghana ed è la prima adozione del 2013. Moses fra pochi giorni arriverà in Italia accompagnato dai suoi nuovi genitori, una coppia di Sondrio che inizierà la nuova vita in famiglia.
In seguito alla tanto discussa approvazione, da parte della Camera alta del Parlamento russo, della“legge Dima Yakovlev, che proibisce l’adozione di bambini russi da parte di cittadini americani, l’Unicef, il Fondo per l’Infanzia delle Nazioni Unite, ha chiesto a Mosca di non vietare le adozioni internazionali.
Dopo le polemiche dovute alle controverse adozioni dei due ultimi figli, la cantante fa qualcosa di concreto per il paese africano: grazie a lei sono sorte 10 scuole elementari. Ma una domanda resta: si possono barattare orfani e aiuti finanziari?
Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato il 28 Dicembre 2012 la “la legge Federale n° 186614-6”, che proibisce l’adozione di bambini russi da parte di cittadini americani ed è già entrata in vigore dal 1 ° gennaio 2013.
L’anno nuovo si apre con una promettente notizia: è infatti prevista dal 7 al 12 Gennaio la visita in Italia della delegazione Haitiana composta dalla Direttrice dell’IBESR, signora Arielle Jeanty Villedrouin, dal consulente legale dell’IBESR, signor A. Guillame e dal Presidente del Tribunale di prima istanza di Port-au-Prince, signor J.M. Raymond.
Caro Direttore, anche io, assieme ai molti lettori di ‘Avvenire’ e cittadini italiani, mi voglio unire all’appello rivolto al presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, perché Asia Bibi sia liberata e possa ritornare al più presto dalla sua famiglia, dalla quale manca da oltre tre anni.
Sono impressionanti i dati della regione Toscana pubblicati alla fine dello scorso anno: per ogni nascita in donne non ancora maggiorenni, si sono registrate quattro interruzioni volontarie di gravidanza.” Vi racconto perché sono stata costretta ad abortire”. “Ma prima vorrei darvi quello che forse è il mio unico vero contributo: se volete dare ascolto a una donna che ha abortito un anno fa e che avrebbe voluto non farlo.
Scarica QUI il manifesto integrale per una nuova legge sull’affido. Clicca per ingrandire:
Delega alla gestione del progetto di affido ad Enti appositamente autorizzati del Terzo Settore.
Vedi il Manifesto per una nuova legge sull’affido.
Più famiglie: più fiducia, meno costi, iter più rapido.
Più adozioni: più politica estera, accoglienze innovative, più cooperazione.
Vedi il Manifesto per una nuova legge sull’adozione e firma online anche tu!
“La famiglia è il cuore pulsante della società italiana. Essa svolge una funzione insostituibile ed è una risorsa fondamentale per la coesione sociale ed economica.Ma la tenuta di questo “welfare familiare” tipico della nostra società è oggi sempre più a rischio. Occorre pertanto portare la famiglia al centro delle politiche di sviluppo, della fiscalità e di welfare. Politiche della famiglia molto avanzate, come accade negli altri paesi europei, servono anche a contrastare il calo demografico, che è uno dei fattori di impoverimento delle società”.
Un caldo e azzurro giorno d’estate, insieme alla psicologa, mi sto preparando per l’abbinamento di una giovane coppia con un bimbo congolese. Fin qui tutto sembra “normale” amministrazione. In realtà niente è usuale in questo abbinamento, stampo la scheda, guardo e riguardo la fotografia…e avvicino la mano al fianco. È un movimento istintivo, ma mi riporta la’ in quel Centro a Kinshasa.
Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buona volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamento della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera.
Kristjan, Cristian, Sofia, Carla, Darling, Jorge, Constanza, Anicet, Moise, Daniel, Denis, Viktor, Samara, Chancard, Liliana, Paula, Jean, Bibi, Brigitte, Dieu, Luis Fernando, Juan Manuel, Miguel Angel, Jose Nicolas, Yanko, Angie, Diana, Henock, Joel, Joel, Gaston, Josue, Jonatan.
La fine del mondo? Qualcuno a Mosca sa esattamente quando avverrà: è Vladimir Putin. Non domani, ma «tra 4,5 miliardi di anni, è il ciclo di funzionamento del sole». Paura? «E di cosa, se è inevitabile?».
Ultimi giorni per il Bello che fa Bene: avete ancora tempo fino a domenica alle 19 per accorrere al Temporary shop di Via Montenapoleone 25 e portare a casa prodotti a condizioni veramente vantaggiose.
Nel corso del convegno “Il collasso economico del Sistema di Accoglienza: Affido contro Comunità. Ipotesi di lavoro e di gestione” che si è tenuto oggi 20 Dicembre a Milano, Ai.Bi. ha presentato i risultati di un’analisi economica delle attuali politiche dell’affido.
Nell’ambito dell’incontro promosso da Ai.Bi., che si è tenuto il 20 Dicembre a Milano, ha avuto un ruolo importante l’intervento di Aurelio Mancini.
Ai.Bi. ha presentato il Manifesto per una nuova Accoglienza Familiare Temporanea: i principi ispiratori per la riforma della legge 149/2001 sull’affido, come risposta al crollo dell’accoglienza. Nel corso del Convegno “Il collasso economico del sistema di accoglienza: Affido vs Comunità. Ipotesi di lavoro e di gestione”, tenutosi lo scorso 20 Dicembre a Milano, sono stati presentati i punti principali del nuovo Manifesto.
I deputati russi hanno approvato in seconda lettura un disegno di legge per vietare agli americani di adottare bambini russi, nonostante le obiezioni feroci di alcuni ministri di alto profilo, contrari a negare agli orfani la possibilità di una famiglia.
Da giovedì 20 a venerdì 21, dalle 8 alle 16.30 (venerdi fino alle 12.30), tornano i Chicchi di Felicità in edizione limitata e frolle golose! Li trovate in vendita presso il mercatino pre-natalizio dell’Istituto Leone XIII, Milano. Il ricavato andrà interamente devoluto a favore di Ai.Bi. e delle iniziative solidali […]
L’iniziativa di UniCredit per dare un aiuto concreto alla Casa Famiglia “La Tenda di Giobbe”, aperta dal luglio 2011, che si trova nell’hinterland milanese e che accoglie minori da zero a diciott’anni, temporaneamente allontanati dalla propria famiglia biologica, prosegue a gonfie vele verso l’obiettivo finale.
Domani, presso il Palazzo dei Giureconsulti a Milano, Ai.Bi. presenterà il Manifesto per una nuova Accoglienza Familiare Temporanea. Il messaggio è chiaro: dopo la chiusura degli istituti, decretata dalla L.149/2001, ora vanno superate le comunità educative.
Si terrà domani 20 Dicembre dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la Sala Parlamentino – Palazzo Giureconsulti in Piazza Mercanti 2, Milano, l’evento “Il collasso economico del sistema di accoglienza: Affido vs Comunità.Ipotesi di lavoro e di gestione”. Introduce e modera, Lucilla Vazza, collaboratrice del Sole 24 Ore. Interveranno: Marco […]
Dalle ore 10.00 alle ore 17.00 del 21 Dicembre, presso la sede di Ai.Bi. di Roma in Via Lungotevere dei Vallati 10, si terrà l’Open Day degli auguri di Natale. Sarà l’occasione per sfogliare l’album fotografico delle attività del 2012 di Ai.Bi. e mangiare insieme il panettone! E in più […]
Probabilmente moltissime famiglie li accoglierebbero senza molti problemi: allora perché sono assistiti in comunità educative? I dati infatti non danno adito a dubbi: l’11% dei minori presenti al 31/12/2010 nei presidi residenziali aveva tra 0 e i 5 anni, 1.626 bambini appunto. Eppure secondo la legge 149/2001 (art 2), i minori di 6 anni devono essere esclusivamente collocati in una comunità di tipo familiare. Ma quali sono le comunità di tipo familiare?
Il termine Casa Famiglia viene molto spesso usato a sproposito. Recentemente è stato utilizzato anche per indicare un centro di aggregazione giovanile o comunità educativa. E’ importante, in queste situazioni, fare un po’ di chiarezza sui termini che vengono utilizzati, soprattutto per specificare al meglio lo stile educativo dei diversi servizi citati.
Non si ferma la campagna promossa da Ai.Bi. “Non lasciamoli soli”, per incentivare l’Adozione e l’Affido come strumenti per combattere l’abbandono. Sono migliaia le chiamate arrivate per sostenere Amici dei Bambini nella sua lotta quotidiana. Ma non è ancora finita, abbiamo bisogno del contributo di tutti.
Inizia l’ultima settimana per il Bello che fa Bene, che continua a registrare un grande successo di pubblico. Tantissima gente ogni giorno accorre al Temporary shop di Via Montenapoleone 25 per curiosare e portare a casa prodotti super scontati. In occasione del rush finale gli sconti partiranno dal 50% per arrivare al 90%!!!
L’affido è in caduta libera: diminuiscono le famiglie – in due anni ben 700 di loro sono uscite dal sistema – tanto che dai 15.200 affidi del 2008 si è passati ai 14.500 del 2010, in base ai dati forniti dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali (Quaderni della ricerca sociale n. 19). In Italia la situazione dei minori fuori famiglia è ancora preoccupante: erano 23.600 nel 2000, sono diventati 29.300 nel 2010, pari ad un aumento del 24%.
Ogni ora circa due bambini, soprattutto neonati, vengono separati dai loro genitori e rinchiusi in un istituto in Europa centrale e orientale e nell’Asia centrale, per un totale di più di 5.000 bambini ogni anno. Questo è il dato impressionante da cui parte il Rapporto 2012 dell’Unicef sui bambini che analizza la situazione degli orfani istituzionalizzati fino ai loro 3 anni di vita nell’Europa dell’est e in Asia centrale.
Per Unicredit la filantropia è diventata un business: il gruppo bancario da poco è diventato advisor per fare del bene. Piazza Cordusio ha creato un servizio di consulenza per una gestione dei grandi patrimoni finalizzata a fini filantropici, avvicinando due anime del gruppo: il private banking e la Foundation.
L’iniziativa di UniCredit per dare un aiuto concreto alla Casa Famiglia “La Tenda di Giobbe” ha già raggiunto parte dei soldi necessari ad acquistare un pulmino di nove posti, una necessità urgente per la famiglia affidataria poiché gli spostamenti sono gestiti con un’auto privata e con una certa, comprensibile, difficoltà dovuta al numero elevato dei bambini presenti nella struttura.
Pubblichiamo due articoli apparsi sul quotidiano La Stampa (del 14/12/12) che riguardano una tragica odissea di 30 coppie, che sono state truffate dopo aver cominciato un percorso adottivo in Kirghizistan.
Il Kosovo, aiutato da ONG internazionali, fra cui Ai.Bi., che opera in questo paese dal 1999, ha scelto di non aprire gli istituti ma di seguire la strada dell’ affido. Ogni bambino deve sempre stare in una famiglia, deve sempre avere la carezza della famiglia, il senso più profondo del mantenimento di una relazione familiare.
Sabato 15 Dicembre, alle ore 15.30, presso il Centro Servizi alla Famiglia di Affori ( Milano) “Fidarsi della Vita”, in Viale Affori 12, si terrà la Festa di Natale, un momento di convivialità per scambiarsi auguri e pensieri. Alle 15.30, si inizierà con una gustosa merenda da condividere tutti insieme; […]
Da Lunedì 10 al 16 Dicembre 2012, presso il foyer del Teatro Cristallo di Bolzano si terrà la mostra fotografica del progetto “Una casa per i bambini di Maman Kulutu”, cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, ed implementato a Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo, da Ai.Bi. Associazione Amici dei […]
Si terrà a Mestre domenica 16 Dicembre, presso la Parrocchia Santa Maria Goretti (località Carpenedo) in Vicolo della Pineta 3, la festa di Natale delle famiglie di Amici dei Bambini. La giornata inizierà alle 9.45 con l’accoglienza dei partecipanti; alle ore 10.00 si proseguirà con l’incontro delle famiglie che hanno […]
Si terrà nella Chiesa del Salone della Resurrezione di Nostro Signore, in Via Monterosa 150 a Torino, dalle ore 13.00 del 16 Dicembre, la Festa di Natale organizzata da Amici dei Bambini. Dopo la messa delle ore 11.00, seguirà il pranzo natalizio alle 13.00 e, nel pomeriggio, una tombolata per […]
“Il sensibile calo delle adozioni in Italia, soprattutto nell’ambito delle richieste di adozione internazionale, rivela più di un punto di criticità che occorre risolvere al più presto per evitare che bambini, già vittime di un disagio profondo e bisognosi di cure e affetto, subiscano ulteriori e gravi conseguenze derivanti dalla negazione, da parte dello Stato e delle proprie istituzioni, del loro diritto ad avere una famiglia”.
Oggi, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati a Roma, Ai.Bi. ha presentato e discusso con i Parlamentari la sua proposta di legge per la riforma del sistema delle Adozioni Internazionali. L’ultima modifica della legge sul tema risale al 2001 con la Legge 149: da allora l’adozione internazionale è molto cambiata, come i suoi bambini. La proposta di riforma presentata da Ai.Bi. si concretizza in 6 punti chiave.
Ai.Bi., nella sua proposta di Riforma delle Adozioni Internazionali, mira ad abbattere le procedure e i costi del percorso adottivo. E’ davvero possibile un cambiamento così epocale? Se sì, come?
Grandissimo successo per il “Bello che fa Bene”, il celebre evento natalizio di Ai.Bi. giunto alla undicesima edizione, che il 12 Dicembre ha aperto i battenti e coinvolge anche quest’anno le più rappresentative aziende del lusso italiano e internazionale.
“Torta, gaseosa e altre novità”, così si intitola questo libro scritto a più mani che racconta l’attesa, le emozioni dell’incontro, le incertezze della relazione con i propri figli, l’adattamento che diviene trasformazione e produce armonia!
Non si arresta la sottoscrizione del Manifesto per la Riforma della legge sull’Adozione Internazionale, che mira a contrastare la crisi delle adozioni rendendole più semplici e meno costose: quasi 13.000 persone hanno già firmato l’appello, una firma ogni 20 minuti dal momento in cui è stato lanciato lo scorso 31 maggio.
«E’ doveroso impegnarsi per bambini ed adolescenti, un mondo particolarmente fragile sottoposto a rischi di ogni genere».
I giorni 10 e 11 dicembre 2012 si è svolta la quinta riunione del gruppo misto previsto dalla Convenzione bilaterale tra Italia e Vietnam e mirato al monitoraggio dell’attuazione della medesima Convenzione.
Dalla selezione all’accompagnamento: é questo uno dei punti principali della riforma sull’Adozione Internazionale promossa da Amici dei Bambini, che sarà presentata giovedì pomeriggio 13 dicembre, alle ore 14.00, alla Camera dei Deputati, in un incontro con una vasta rappresentanza di onorevoli e senatori dei diversi schieramenti politici.
I quattro fratellini di 3, 4, 8, 7 anni sono stati abbandonati e lasciati sotto la tutela della nonna materna. Nel febbraio 2012 la nonna ha cominciato a presentare denunce per finti sequestri dei suoi nipoti da parte dei vicini. Dopo alcune indagini da parte del Tribunale si è scoperto che i vicini, dietro richiesta della nonna, assumevano la protezione dei minori. LEGGI TUTTO…
“Non lasciamoli soli”: è l’appello lanciato da Ai.Bi. l’Associazione che ogni giorno lotta al fianco dei bambini abbandonati perché possano essere accolti come figli in una famiglia vera, e al quale UniCredit ha prontamente risposto.