Lettere al direttore

Lettere al direttore

“L’orfanotrofio: anche volendo non se ne può parlar bene”

Rendere l’adozione gratuita è il regalo più bello che si possa fare a tutti i bambini abbandonati, oltre che ai genitori che li adotteranno. Non tutti hanno la possibilità economica di poter affrontare queste spese, anche se comunque possono garantire un futuro dignitoso al bambino e cosa più importante tanto amore, di cui il bambino ha pieno diritto. Risponde, in foto, Antonio Crinò. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Adozioni a distanza, ma chi paga la pubblicità?

«In questo periodo siamo tempestati da campagne pubblicitarie che promuovono l’adozione a distanza. Certo la finalità è buona ma mi domando: chi paga per questo uso massiccio dei mass media? Intendo dire, gli spazi sono gratuiti? O gli enti distraggono risorse che potrebbero essere dedicate ai bambini abbandonati per costosissime campagne?». Risponde Massimo Rosa, in foto. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Adottare un piccolo sieropositivo? È veramente riservato ai “più coraggiosi”?

«Dopo tanti mesi di ragionamenti con mio marito prendo carta e penna e vi scrivo. Leggo tanti appelli sul vostro sito per trovare una famiglia a dei bambini e vedo che alcuni di essi sono sieropositivi o malati di AIDS… Noi stiamo aspettando una risposta dal tribunale per l’idoneità, e ci stiamo domandando se avremmo il coraggio di dare disponibilità ad adottare uno di questi bambini». Risponde la Dottoressa Claudia Stucchi, in foto. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Pazienza i costi del Paese, ma i costi delle associazioni…!

«I costi per le adozioni internazionali sono altissimi: pazienza i costi del Paese di provenienza, ma i costi delle associazioni…! Dovrebbero chiederli in base al reddito di chi vuol adottare! So che in una Regione del Nord, facendo tutto quello che fa un’associazione, chiedono l’importo in base al reddito. Se facessero così tutte le associazioni, probabilmente ci sarebbero più adozioni internazionali!». Risponde Antonio Crinò, in foto. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Bomboniere non commerciali: molto belle e “di moda”, ma quanto solidali?

«Sto organizzando la comunione di mio figlio Andrea ed è intenzione mia e di mio marito rendere quel giorno veramente speciale acquistando delle bomboniere solidali, che aiutino tanti bambini meno fortunati del nostro. Ho visitato il vostro sito internet e sarei interessata ad avere informazioni riguardo le vostre proposte solidali per rendere ancora più importante questa ricorrenza». Risponde, in foto, Chiara Angeli. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Ho in affido un ragazzo, ma solo nel fine settimana. Posso partecipare lo stesso a MiSpendo per l’Accoglienza?

Mi presento, sono una mamma di 49 anni: biologica da 16 anni, affidataria da quasi uno. A maggio sarà un anno che mio marito Gigi ed io abbiamo cominciato la nostra esperienza di affido: un po’ spinti dalla voglia di aiutare (mio marito proviene da un’infanzia difficile ed è molto sensibile all’argomento), un po’ per idee solidali, nel 2011 abbiamo accolto in casa un ragazzo dal nome Mirko, di 11 anni e mezzo, allontanato dalla sua famiglia per difficoltà di vario genere. (Risponde Daniela Biffi, in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Adozioni Internazionali: ma perché gli enti piccoli dovrebbero scomparire?

«Probabilmente non esiste una definizione condivisa di cosa sia un “buon ente”. Ma si potrebbe provare a cercarla e magari richiedere, questa volta per legge, che gli enti autorizzati vi si conformino. Forse il sudato e magari “imperfetto” risultato finale potrebbe eliminare la giungla dei particolarismi e ridare chiarezza, fiducia e consapevolezza ai nuovi aspiranti genitori adottivi». Risponde Antonio Crinò, in foto. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Sono single, se cambiasse la legge accoglierei un figlio di qualsiasi nazione

«Sono  una  madre nubile… Ho  un  figlio di  14  anni e  vorrei  tanto  dare  amore  a  un  altro  bimbo  o  a un’altra bimba,  visto  che  sono  psicologa  e psicoterapeuta, ma…  single. Se  cambiassero  le  leggi,  accoglierei un  bimbo  di  qualsiasi  nazione o dell’America latina… per  educarlo  con  amore». Risponde Enrica Dato (in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Sostegno a distanza: cos’è l’operatore del sostegno a distanza?

Insieme a mio marito vorremmo intraprendere con voi un sostegno a distanza. Abbiamo due figlie, ma da sempre sentiamo il bisogno di fare qualcosa per qualcuno che ne ha realmente bisogno… e cosa c’è di meglio di “adottare a distanza” un bambino lontano? Abbiamo visto le tre forme di sostegno che offrite e siamo rimasti molto colpiti dalla figura dell’operatore del sostegno a distanza. (Risponde C. Campari, in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Essere padre e madre non ci rende già idonei per aprire una Casa Famiglia?

Cara Ai.Bi., Siamo Costanza e Mario, una coppia felicemente sposata da 23 anni. Abbiamo cresciuto con sacrifici e amore i nostri 4 figli e l’ultimo si appresta ora a lasciare la nostra casa per trasferirsi a Berlino per lavoro. Il nostro desiderio sarebbe quello di aprire una Casa Famiglia ma ci hanno parlato di un lungo percorso di preparazione e formazione ( Risponde Valentina Bresciani, in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Sostegno a distanza: ma io che ci guadagno?

Il sostegno a distanza, di cui così poco si sente parlare sui media tradizionali, è a mio avviso una forma intelligente di aiuto ai popoli. Si riesce a rispettare la loro specificità, intervenendo nel Paese senza alterarne gli equilibri, si crea uno scambio solidale… potrebbe essere una delle formule del futuro. C’è un però. I beneficiari ricevono tanto: io, da sostenitrice, che cosa riceverei invece? (Risponde C. Campari, in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Vi fidate degli Enti Autorizzati?

A seguito dell’ultimo sondaggio lanciato da AiBi News, proponiamo ai lettori di approfondire il problema degli Enti Autorizzati lanciando una nuova domanda, sorta in fase di dibattito e sollevata da una commentatrice. Rispondete alla nuova damanda e votate: Gli Enti Autorizzati italiani: quanta fiducia vi ispirano? LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Sostegno a distanza a 25 euro, è quel che fa per me»

«Cara Ai.Bi., molti dei miei fratelli e dei “nuovi” parenti (fidanzate e fidanzati vari dei miei tre figli) mi parlano del sostegno a distanza, che propone di seguire un gruppo di bambini o un bambino singolo di Paesi in difficoltà. Ho sentito parlare del sostegno a distanza già negli anni ’90, ma avevo lasciato cadere la cosa per via dei figli ancora da svezzare…».  Risponde C. Campari, in foto. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Affido: siamo una famiglia un po’ complicata. Potremmo essere una risorsa per l’affido?

Salve, da tempo con il mio attuale marito pensiamo di voler intraprendere la strada dell’affido. Amiamo i bambini e i giovani in genere. Siamo due persone adulte. Io ho 40 anni e tre figlie mie, di cui una disabile di 13 anni, una di 8 e una di 5 nata orfana di padre poiché il mio compagno morì quando ero incinta. (Risponde V. Bresciani, in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Le carte inutili dell’adozione: 13 anni di colloqui!

«Sarò sintetico e quindi drastico. Sono padre di 3 figli adottivi (3 diverse adozioni), ho fatto i primi colloqui nel 1994 e gli ultimi nel 2007. Decine e decine di colloqui di ogni genere. Decine di pagine su di noi. Nel 2009 il nostro secondo figlio ha avuto qualche problema. Il tribunale dei minorenni, interessato dagli stessi servizi, ha emesso un decreto che metteva un grave dubbio sulle nostre capacità genitoriali». Risponde E. Rigobello, in foto. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Poi di colpo incominciammo a pensare non più a un bambino perfetto, ma ad un figlio perfetto

«Noi siamo stati tra i primi ad aderire agli special needs, tra i primi a partire, precursori di un’esperienza ricca di speranze ma anche spaventosa per il nome e per le incognite. Lui è qui, lo possiamo accarezzare, ogni volta che ci si avvicina a meno di mezzo metro allunghiamo una mano per toccargli i capelli, una spalla, una guancia». LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

MiSpendo: perché mettere un limite agli ordini che posso fare in una settimana?

«Cara Ai.Bi., mi avete commosso. Lo dico da papà che tira avanti a fine mese, con un sostegno a distanza che nonostante tutto non abbiamo intenzione di mollare. Ho visto la vostra iniziativa MiSpendo, mi avete strappato un sorriso. Mi chiedo solo perché limitare così tanto gli accessi a uno solo alla settimana?». Risponde Daniela Biffi (in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Mi propongo per creare gratuitamente la Banca dati». L’incredibile generosità di un’aspirante mamma adottiva

«Mio marito ed io vorremmo tanto adottare un bambino in Italia, purtroppo siamo stati scoraggiati a causa della burocrazia italiana. Se potesse servire, io mi propongo volontariamente e gratuitamente per inserire i dati nei computer dell’amministrazione del Ministero della Giustizia, se questo può servire ad accelerare i tempi per la creazione della Banca dati italiana». Risponde Enrica Dato (in foto). LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

50 euro al mese di sostegno a distanza, che cos’hanno di davvero speciale?

«Ho fatto un giro su vari siti e mi sono fermato sul sito di Ai.Bi. È da qualche tempo che vorrei aprirne uno seriamente. Ho visto che Ai.Bi. è l’unica associazione a proporre il sostegno a 50 euro al mese; che cosa ha di diverso questa formula rispetto al sostegno che propongono altre associazioni, che chiedono quote inferiori?». Risponde C. Campari (foto).  LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Non posso più permettermi la quota del sostegno a distanza. Come posso fare?»

«Sono un “vecchio” sostenitore a distanza che per quasi cinque anni ha aiutato una bambina senza mamma a crescere. Oggi ha 16 anni, è signorina ed è la ragazza più felice del mondo. Io invece un po’ meno… finito di aiutare quella mia piccola amica (o dovrei chiamarla un po’ figlia?) non sono più andato avanti con un sostegno a distanza come quello, perché la quota non me la posso più permettere. C’è qualcosa che posso fare? L’idea di rinunciare non mi va del tutto». LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Mi Spendo: «Begli sconti, ma… in che senso è solidarietà?»

«Da mamma di una “grande famiglia”, sia biologica che adottiva (abbiamo un maschietto e una femminuccia di 15 e 13 anni e una bimbetta scatenata di 12 anni, adottata dalla Colombia!), mi sono messa a navigare sul vostro sito per visitare MiSpendo per l’Accoglienza. È interessante perché offre tanti prodotti scontati. Non ho capito però in che senso si può dire che sia un progetto di solidarietà». LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«La Asl di Palermo non vuole rilasciare la Tessera sanitaria al nostro figlio adottivo»

Abbiamo adottato un bambino in Kenya ma, al rientro a casa, ci siamo trovati davanti ad un problema e vi chiediamo aiuto per aiutarci a risolverlo. Abbiamo depositato tutti i documenti in Tribunale per la delibazione della sentenza straniera. Al Tribunale però ci hanno detto che c’è da aspettare ancora più di un mese. Nel frattempo il bimbo ha preso l’influenza. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Com’è possibile fare un sostegno a distanza con 1 euro al mese?»

Io e il mio fidanzato siamo stati “bombardati” da una coppia di amici che sostengono a distanza. Sembrano molto convinti, ci siamo detti: perché no? Però, oggi come oggi, l’impegno economico è quello che è… Ho visto la vostra formula di sostegno a un euro al mese. Ma avete sbagliato (volevate dire 1 euro al giorno) o è proprio vero, un solo euro al mese? Come è possibile fare qualcosa di utile con un solo euro?  LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Cara Sabrina, l’adozione è l’unica scelta per ogni bambino abbandonato»

La scorsa Lettera al Direttore, dal titolo Per un bambino abbandonato di 10 anni è meglio attivare un sostegno a distanza o fare un’adozione?, ha suscitato un dibattito che si è tradotto in decine di commenti e diversi accessi al nuovo sondaggio di Ai.Bi., abbinato al tema del titolo. Al 91% i votanti si sono dichiarati favorevoli all’adozione. Marco Griffini, presidente di Ai.Bi., ha voluto aggiungere la sua voce. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«All’incontro informativo con l’avvocato? Non serve»

«Ho visto che organizzate incontri informativi di gruppo con le coppie che desiderano adottare un figlio. Siamo in cerca di un ente serio a cui affidarci per recuperare un po’ delle forze perdute lungo il cammino… Con tutto quello che si sente in giro sulle adozioni abbiamo cercato di farci coraggio e ci hanno consigliato di fare un sacrificio in più e di tutelarci presso un avvocato». LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Lettere al Direttore: «Come si deve fare per adottare uno dei 77 bimbi della rubrica Figli in Attesa?»

Un utente del sito di Ai.Bi. chiede informazioni sui bimbi special needs che cercano famiglia. Gli special needs sono i minori la cui presa in carico comporta speciali cure e attenzioni, per via del loro stato di salute (forme di disabilità), o del fatto di trovarsi in età già grande, oppure di vivere in gruppo con alcuni fratellini. Ai.Bi. propone la risposta di un’esperta. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Perché si adotta un bambino disabile solo se va sui giornali?»

Sono madre anch’io di un bambino “disabile”, e devo dire che non è stata facile. Ma non mi tirerei indietro se dovessi rifare questa scelta: come mi hanno riferito gli esperti di psicologia che ci hanno aiutato (e come mi confidò la madre di una ragazza “down”, anni fa) sento di dire che questi piccoli hanno una missione meravigliosa: ci sono stati dati per diffondere l’amore in mezzo a noi. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

«Siamo una coppia di aspiranti genitori adottivi. O meglio lo eravamo…»

Abbiamo deciso di fare ricorso contro un decreto che a nostro parere non ci apparteneva e i giudici della Corte d’Appello, dopo sei mesi di attesa, ci hanno congedato in un minuto senza nemmeno farci aprir bocca. Unico commento testuale di uno dei presenti, rivolto al Presidente del Tribunale: «Ma cosa pensano, di portare un estraneo in casa e dire… ‘Questo è vostro fratello’?». LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Lettere al Direttore: «Rimborsi CAI 2010? Pare non ci siano soldi…»

«Presidente Monti, siamo convinti che l’interruzione della misura frenerebbe lo slancio di tante coppie italiane decise ad adottare. Rappresenterebbe una disparità di trattamento tra cittadini e una penalizzazione nei confronti di famiglie che credono nella solidarietà e che con enormi sacrifici hanno compensato l’handicap dell’infertilità, pur di coronare la legittima aspirazione di costituire una famiglia completa». LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Lettere al Direttore: “perché non abbiamo mai fatto un sad?”

Anno nuovo, tempo di riflessione. Tra i tanti pensieri, uno corre certamente ai tanti bambini e ai progetti che vivono grazie al prezioso contributo del Sostegno A Distanza: un importante gesto di solidarietà, un abbraccio senza confini nei confronti di tanti bambini per permetter loro di continuare a vivere nella propria terra. Ma la crisi non fa sconti: i numeri parlano chiaro e i dati 2011 non sono sicuramente confortanti. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Lettere al Direttore: «Ecco perché l’Adozione Internazionale non è per tutti»

Continua il dibattito, acceso dal commento di una nostra lettrice, sulla provocatoria domanda: l’adozione è per tutte le coppie? La risposta, a sondaggio chiuso, rimane provocatoria. Ad AiBiNews risulta che il 96% dei votanti è d’accordo: l’adozione non è per tutti. Pubblichiamo la lettera di Daniela, commentatrice propensa al sì. Che ci spiega anche perché. LEGGI TUTTO…

Lettere al direttore

Lettere al Direttore: «Idoneità? Il nostro inferno dura da tre anni»

«Tante coppie soffrono moltissimo e hanno mollato». Benvenuti nel paese dell’adozione reale: cosa fa la burocrazia all’adozione? Che cosa infligge l’iter procedurale – un iter stanco, arretrato rispetto all’Europa e ancora medioevale – allo spirito dell’accoglienza? Ai.Bi. infila il bisturi nel grasso della burocrazia italiana, proponendo in esclusiva l’intervista-odissea di una coppia, dal 2008 trattata letteralmente come burattini. LEGGI TUTTO…