Lettere al direttore

Idoneità: selezione no, accompagnamento si!

Buongiorno a tutti, voglio raccontarvi una storia vera. Siamo famiglia adottiva e, alcuni anni fa, abbiamo conosciuto una coppia che aveva il desiderio di adottare. Non più giovanissimi, avrebbero voluto adottare un bambino piccolo, sano, nato in Italia o in un Paese europeo. Risponde, Irene Bertuzzi (nella foto).

Dopo otto mesi in Kenya,ora né l’ignoranza né l’incompetenza ci fermeranno. Noi continueremo il nostro secondo percorso adottivo!

Salve, sono un genitore adottivo che ha vissuto il lungo periodo di permanenza in Kenya, e che adesso sta avviandosi alla seconda adozione. Non considerando gli aspetti economici e/o di lavoro, penso che l’adozione internazionale sia un percorso ad ostacoli che scoraggia solo chi non si sente pronto. Risponde,Irene Bertuzzi (nella foto).

Non voglio un nipote di colore!

Buongiorno,sono una nonna come ce ne sono molte ma una nonna preoccupata per l’iter adottivo che sta svolgendo la propria figlia. Fra poco avrò un nipotino africano poiché mia figlia sta per concludere l’adozione con Ai.Bi. in questo continente. Io sinceramente sono un po’ preoccupata… non mi sento pronta ad affrontare questa situazione, non so se lo amerò come se fosse un vero nipote. Risponde, Irene Bertuzzi (nella foto).

…Ma la coppia giusta e perfetta esiste?

Volevo porvi una domanda che mi sta molto a cuore. Se sei una coppia senza figli ti dicono che vuoi intraprendere un percorso adottivo per coprire un “buco” d’amore; se sei una coppia con figli, ti sconsigliano vivamente di adottare… Ma allora qual è la coppia giusta e perfetta? Risponde Lisa Trasforini(nella foto).

Gli incontri con gli psicologi ? Una immane perdita di tempo: basta sorridere e dire sempre di si!

Chiara scrive: A noi, nel nostro percorso, non sono stati di nessun aiuto né i servizi pubblici né gli Enti. Nei servizi pubblici abbiamo trovato disponibilità per l’appunto da servizio pubblico e una serie di domande banali, volte solo alla valutazione e non certo alla comprensione o all’ascolto (e poi come sarebbe possibile conoscersi e capirsi in 4 incontri??) Risponde (in foto) Lisa Trasforini

“L’adozione è un percorso lungo e difficile se una coppia sceglie l’ente giusto, se sceglie quello sbagliato allora …..”

Gentile Marco Griffini, volevo esprimerLe il mio personale plauso per la proposta di riforma della Legge sulle adozioni da voi presentata. Ho deciso di scriverLe per testimoniare il mio più sentito ringraziamento per quanto state facendo e per mettermi a disposizione nelle forme e nei modi che riterrete più utili alla vostra associazione.

Perché non possiamo adottare “i bimbi-non voluti-dalle coppie”?

Credo come molti che per ogni bambino sarebbe auspicabile una famiglia “normale”, con una madre ed un padre, e magari qualche fratellino con cui crescere e giocare. Tuttavia, se andassimo negli orfanotrofi dai “bimbi-non-voluti” e chiedessimo la loro opinione, pensate davvero che preferirebbero un orfanotrofio alla possibilità di essere adottati e amati da una persona?!

L’affido è vivere una tragedia da soli

L’affido, solo il modo per farti perdere tuo figlio, il figlio che amavi tanto ,tanto da rischiare la vita per averlo? (8 aborti spontanei, 7 raschiamenti, pericolosa emorragia, gravi problemi con l’anestesia) L’affido, solo il modo per distruggere la tua famiglia a cui tu tenevi tanto? L’affido, solo il modo per farti sopportare umiliazioni, sofferenze indescrivibili?  Risponde (nella foto) Cristina Riccardi

“L’affido sine die è un atto di ingiustizia! Un abbandono nell’abbandono!”

A noi sembra che gli affidi “sine die” neghino il diritto di questi bambini ad essere figli nel modo più profondo e giusto. Spesso in questi affidi, troppo lunghi, viene meno il vero interesse dei bambini, costretti ad aspettare che i propri genitori, inadeguati, recuperino le proprie capacità. Sappiamo con certezza che non sempre questo recupero si rende possibile e allora che fare? Risponde, in foto, Cristina Riccardi.

“Purtroppo, in Italia, funziona così: se non ci sono conoscenze non si risolve niente”

Io sono sposato da 16 anni e da circa due anni abbiamo fatto domanda di adozione nazionale e internazionale, ad oggi ancora non riusciamo ad avere l’idoneità;  il Tribunale dei Minori, non convinto della nostra relazione, ci comunica di fare il CTU naturalmente a spese nostre, comunicazione fatta nel mese di giugno 2012. Risponde, in foto, Elisabetta Rigobello.

Perché dobbiamo attendere così tanto tempo per avere l’idoneità?

Ho seguito la vostra campagna televisiva, dove con l’aiuto di “Striscia la Notizia” chiedete un aiuto economico per tutti i bambini in attesa di affido o di essere adottati, la trovo una cosa giusta alla quale penso di aderire, però proprio non mi quadra una cosa. Come mai tutta questa burocrazia, che a me sembra un tantino eccessiva e che in qualche modo tende a scoraggiare… Risponde, in foto, Irene Bertuzzi.

L’adozione non deve essere una via crucis

In questo momento mio marito, nostro figlio adottivo ed io siamo nel paese di nostro figlio in attesa, da un mese, che la situazione burocratica ci permetta di iniziare le pratiche. La mia amarezza si unisce a quella di tutti coloro che trovano il percorso adottivo eccessivamente penoso, lungo (4 anni per noi), eccessivamente costoso. Risponde, in foto, Irene Bertuzzi.